Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso: Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. L’insegnante di sostegno è una figura sempre più richiesta per via dell’elevato numero di alunni affetti da diverse forme di disabilità: proprio in questi giorni il sindacato Anief ha lanciato l’allarme proprio in merito ai docenti di sostegno che sono troppo pochi rispetto alle reali esigenze di … «Alla fine della riunione - prosegue la madre - ho chiesto informazioni per il sostegno a mio figlio». Lavoravo presso lo studio di un commercialista del mio paese. Sono passati alcuni anni da quei primi momenti, nel corso dei quali ho cercato di trovare strade, strategie, escamotage per arrivare ai ragazzi, per coinvolgerli, per comprendere cosa avessero bisogno di sapere, a scuola, come nella vita. io e il mio piccolo ci siamo conosciuti quest’anno…sapevo gia che fosse un tipetto particolare….ma quando l’ho visto ho colto subito la sua essenza speciale.il suo modo cosi particolare di vedere le cose, il suo contatto con gli amichetti cosi buffo ma tanto dolce …perche lui quando vuole bene a qualcuno si avvicina in apparente modo scontroso e poi alla fine non se ne va , se non da un bacino sulla testa. Mi piace. Alcuni mesi fa ho deciso di fare domanda per il corso di specializzazione, ed ora eccomi qua, davanti a questo nuovo ed importante percorso. E che nel primo giorno di scuola 34 alunni con disabilità su 36 hanno regolarmente frequentato. Oggi che inizio a muovere i primi passi nella scuola attraverso il tirocinio e ricordando anche i periodi in cui lavoravo con giovani in condizioni di disagio e di situazioni di deprivazione socio economica, mi sono reso conto che probabilmente l’insegnante di sostegno sarà la mia dimensione e che quindi, senza volerlo, ho trovato la mia strada. Inoltre, nella mia attività clinica ho avuto modo di lavorare con disturbi mentali e demenza in ambito nauropsicologico. Coccole Sonore La Bella Lavanderina, Un’insegnante di cui essi sappiano di potersi fidare, e alla quale si affidino, poiché consapevoli che ho a cuore il loro bene. Il compito del docente di sostegno è quello di far comprendere agli alunni con disabilità il ruolo che anch’essi possono e devono ricoprire nella società del domani. Al momento vedo questa professione nel mio futuro e la partecipazione a questo corso di specializzazione non è altro che l’inizio. Di chi, comunque, fa questo lavoro per scelta e con una forte motivazione. Hotel Meandro Gargnano, Modifica ), Stai commentando usando il tuo account Facebook. Cara Silvia, la scoperta di quale fosse il percorso più “giusto” per te in quel momento è illuminante! Partiti Di Estrema Destra In Italia, Se vuoi, puoi condividere le tue motivazioni e, scrivendole, magari scoprirle meglio anche a te stesso… In che modo? in realtà l’idea iniziale era di diventare docente di base (diritto ed economia), solo successivamente si è presentata l’occasione di diventare insegnante di sostegno, occasione inizialmente vista con titubanza e indecisione. E limitazioni per feste, nozze e funerali, Covid, una nuova ricerca degli scienziati americani: «Il normale raffreddore può proteggere dal virus», Becciu e la donna misteriosa. Quando fui convocata per il mio primo incarico su sostegno ero molto titubante se accettare o meno perché mi sentivo inadeguata dal punto di vista formativo ma mio zio mi diede la carica giusta dicendomi che la miglior insegnate di sostegno di Simone non era specializzata ma ha creduto in lui senza trattarlo come un disabile che non potesse raggiungere degli obiettivi. Durante questi anni di lavoro, svolto con passione e profonda motivazione e responsabilità, ho pensato spesso alla possibilità di diventare insegnante di sostegno a mia volta, soprattutto considerando il confine sfumato e le inevitabili sovrapposizioni di ruoli e di compiti che spesso sussistono, nella pratica scolastica, tra insegnanti di sostegno e assistenti specialistici. Daikin Ftxs25g2v1b Manuale D'uso, Di chi, magari, da anni prende una nomina annuale e fa l’abbonamento del treno o prende una casa in affitto per andare a “insegnare sostegno” lontano da casa. Colloquio Reply, Un’altra ragione per cui mi attrae questa professione è il fatto di poter mettere a frutto al suo interno anche le mie esperienze professionali precedenti, come guida e operatrice culturale: potrei sviluppare progetti in tal senso, come ampliamento dell’offerta formativa, e contribuire a creare nei ragazzi consapevolezza e interesse per il contesto in cui vivono e per il patrimonio che li circonda. Diventare insegnante di sostegno è spesso l'inizio per molti della propria carriera di insegnante.. Infatti, quando ci sono carenze in organico delle scuole e non si riescono a trovare abbastanza insegnanti, una volta esauriti i nominativi delle scuole si contattano persone tramite la messa a disposizione. Rientra, infatti, in una delle competenze essenziali dell’insegnante il suo “essere riflessivo“: il “saper guardare” dentro di sé e dentro gli altri, il “saper tornare con la mente” all’azione educativa messa in “atto” quotidianamente, per comprenderne le dinamiche sottese, per valutarne gli obiettivi raggiunti volontariamente e scoprire quelli raggiunti per “errore”, per trarre insegnamenti dal proprio lavoro al fine di rimodularlo in maniera più efficace. Perché ho scelto di intraprendere questa professione… in realtà non so quanto io l’abbia fatto consapevolmente. E’ pur vero che la spinta a voler fare il corso è stata quella di avere maggior possibilità lavorative, visto che per noi musicisti non ci sono molte alternative, ma nell’approfondire gli argomenti e le attività mi accorgo di essere sempre più interessata a scoprire nuovi canali ma soprattutto a vedere le cose da altri punti di vista tutti ugualmente validi. Non è forse un caso che tu abbia cercato le radici delle tue motivazioni nel tuo vissuto personale, nella tua storia autobiografica e familiare. Perché voglio fare l’insegnante di sostegno? Ho scelto di specializzarmi e di fare l’insegnante di sostegno per diverse ragioni. Www Attenti Al Lupo It, Questo mio contributo si intitola “Perché vorrei essere un’insegnante”: mi fa sorridere il vorrei proprio perché vorrei essere insegnante ma, nonostante l’abilitazione, noi del TFA non siamo stati inseriti in graduatoria quindi vorrei essere un’insegnante ma non so quando lo sarò. Se viene data la conferma a proseguire si accetta il loro utilizzo e si potrà continuare a navigare in modo veloce e sicuro, Salone Del Mobile 2020 Dateex Questore Di Roma, Irama La Ragazza Con Il Cuore Di Latta Martina. loro sanno come funziona la scuola e sanno cosa si aspettano dall'insegnante di sostegno, e sanno anche che sei,immagino giovane, inesperta e sei stata buttata lì senza sapere nulla (che vergogna!) Il colloquio successivo con la mamma della ragazza mi ha dato ulteriori informazioni su quali obiettivi raggiungere. Allo stesso tempo, sentivo il desiderio di formarmi ulteriormente, di cercare conferme alle strategie che avevo faticosamente ricercato e sperimentato da me, di acquisire quante più nozioni, tecniche e informazioni utili per sistematizzare le mie conoscenze, formalizzare le mie azioni, crescere professionalmente e umanamente. Ma durante il percorso di preparazione per l’accesso mi sono reso conto che diventare insegnante di sostegno sarebbe stato innanzitutto un arricchimento formativo necessario e per essere un insegnante a tutto tondo. Ecco perché vorrei essere un’insegnante di sostegno : perché mi piacerebbe aiutare qualcuno a sentirsi accettato e parte di una comunità. Vedevo però questo percorso come eccessivamente in salita, quasi proibitivo, troppo lungo, tortuoso e incerto. Quando decisi di partecipare alle prove preselettive per accedere al corso di specializzazione per le attività di sostegno stavo svolgendo un altro lavoro. Io voglio impegnarmi per valorizzare l’esperienza del ragazzo con disabilità, valorizzare il confronto interpersonale, voglio riconoscere la diversità come ricchezza, praticare l’impegno personale e la solidarietà sociale, attivare al massimo le risorse di cui tutti i ragazzi sono dotati. Giulia l’ho conosciuta nel corridoio, mentre se ne andava in giro con un foglio in mano pronunciando la parola “mamma”: intuitivamente capii che le avrebbe fatto piacere che la madre vedesse la riga che era tracciata su quel foglio. Negli anni di esperienza come insegnante della scuola primaria, ho avuto la fortuna di conoscere da vicino il mondo della disabilità, ho infatti avuto spesso, nelle mie classi, la presenza di alunni con disabilità e mi sono resa conto che quel mondo è molto più complesse variegato rispetto a quello cosiddetto “normale”.Lavorare con un alunno con disabilità è qualcosa di più profondo, di più coinvolgente, di impegnativo, che non si esaurisce con la spiegazione di contenuti né con l’uso di particolari metodologie, ma è un qualcosa che ti porta a metterti in gioco quotidianamente e costantemente anche quando pensi di aver la situazione sotto controllo. Le classi oggi sono talmente eterogenee che non si può più pensare di entrare in aula, sedersi e iniziare a tenere la classica lezione frontale. Frasi Di Buon Auspicio Per La Vita, Vergogna», conclude. Alta Uniforme Polizia Penitenziaria, Fare l’insegnante non è una professione per tutti, perché richiede sacrifici, sforzi, dedizione e pazienza. parlare con lui….fargli capire quando sbaglia… perche disabilità non vuol dire..puoi fare quello che vuoi…anche lui dovrà crescere e rispettare le regole e noi dobbiamo aiutarlo a capire come!ho ancora impressa nella mente, la sua espressione alla sua prima divisione alla lavagna…ha fatto tutto il lavoro con le sue paroline cosi speciali e poi si è venuto a sedere tutto sorridente dicendomi: Davide è bravissimo nelle divisioni” Lavorare con la disabilita apre il tuo cuore ad un mondo finora sconosciuto per te, ti arricchisce e quei momenti saranno sempre dei dolci ricordi che arricchiranno la tua esperienza per sempre. Non vedo l’insegnante di sostegno come una professione precaria, un trampolino di lancio per fare altro. Da oltre vent’anni faccio l’insegnante di sostegno nella scuola media. Fare l’insegnante di sostegno però è sempre stato un lavoro complicato, ci si scontra contro pregiudizi, contro luoghi comuni che vorrebbero far rimanere i bambini e i ragazzi speciali nella loro condizione, eppure non mi sono mai pentita della mia scelta, perchè ogni giorno sento di aver realizzato qualcosa di utile per il mio alunno. Ros Robotics, A denunciare la situazione è stata la mamma con un post su Facebook. Cara Marilù, grazie per aver condiviso le tue motivazioni e riflessioni su questa professione cosí particolare. Sono appassionata di Lingue Straniere e più in generale delle diverse forme di Comunicazione. Voglio essere un’insegnante di sostegno per tutti questi motivi e so che per diventarlo devo affrontare due grandi sfide. Sistema Puglia, A settembre spero di poter tornare sui banchi dell’Uni- I lettori di questo post sono in attesa di leggere anche le tue riflessioni! Non di chi, in qualche modo, è … Siti Fantacalcio, Potrei essere insegnante di sostegno nella Scuola secondaria di secondo grado e mi stimola l’idea di lavorare con gli adolescenti: è una fascia d’età che mi interessa perché e’ piena di potenzialità e fragilità; ripenso con affetto a me stessa adolescente e mi piace l’idea di poter lasciare un segno positivo in qualche alunno, aiutandolo a trovare la sua bussola interna per orientarsi nelle scelte e credere in se stesso e nel futuro. Ma intanto mio figlio oggi è dalla nonna e l’insegnante di sostegno non è stata nominata». Con lezioni in presenza, tutti i pomeriggi e con l’obbligo di frequenza, di ritorno da Roma dove facevo il supplente annuale di … P. IVA: 04221120233 Forse la formazione ci aiuta un po’ a prendere le “distanze” per comprendere che non si tratta di una sconfitta “personale” e che la battaglia va combattuta necessariamente con l’aiuto di tutti gli altri, se vogliamo provare a vincerla. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. Avrebbero dovuto garantire l'inclusione degli studenti più fragili e aiutare le famiglie, ma le risposte del governo sono state solo due: esclusione e isolamento. Atlantico Mengoni, Cara Annarita, anche la tua storia è molto indicativa. E, tu, hai mai riflettuto sul perché della tua scelta? Fare l’insegnante di sostegno consente di avere una nuova visione di vita che ti permette di non dare più importanza all’involucro ma all’essenza delle cose. La cosa che mi piacque di più fu la possibilità di dare sicurezza all’alunna che mi era stata affidata e spronarla e darle gli strumenti per andare oltre, migliorarsi, superare limiti ogni giorno.