Pino Daniele è stato un musicista riconosciuto in ambito internazionale, capace di affascinare leggende della musica moderna come Eric Clapton, con cui coltivava una straordinaria amicizia.Il suo approccio alla composizione era unico.Meticoloso e attento ad ogni sfaccettatura del suo sound, Pino Daniele rivestiva i suoi brani di un profondo lirismo e di un carico emozionale meraviglioso. Lebeff ha criticato Havertz: e lui era in campo? Ci trovate anche su facebook nella pagina FRASI TESTI VIDEO MUSICA ITALIANA https://www.facebook.com/pages/FRASI-TESTI-VIDEO-MUSICA-ITALIANA/106290346085623 Il libro e il dvd "Quando" include anche un Dvd con il film "Pino Daniele - Il Tempo Resterà", scritto e diretto da Giorgio Verdelli. Pino Daniele aveva 59 anni ed era uno dei più popolari e apprezzati cantautori italiani: con la sua voce molto riconoscibile aveva raccontato Napoli meglio di molti altri e aveva ottenuto grandi successi in giro per il mondo. È uscito “QUANDO”, il cofanetto di Warner Music che racchiude il meglio del repertorio di PINO DANIELE, pubblicato dal 1981 al 1999, documentandone il percorso artistico in un libro di 72 pagine, 95 brani rimasterizzati dai nastri originali e il DVD del film documentario “IL TEMPO RESTERÀ”. Ma la stucchevolezza è solo un inciampo per le scale della tenerezza e, se uno sta attento a non inciampare, gli vengono canzoni così. Ecco perché la sua musica sarà immortale, magnifica, al pari delle opere di Shakespeare, Mozart, Coltrane. Ecco le più belle canzoni del cantante napoletano Che, è tuo, il sole?). Ma non è possibile. È possibile leggere la seguente versione testuale di Napule È. Una Napoli antica e moderna insieme, due anime coesistenti senza alcuna contraddizione in cui il blues si contamina con la “tamurriata”, il funky con la parlesia, Pulcinella con la passione per il calcio. Il meglio lo aveva già fatto prima, Pino Daniele. E le leggende si tramandano, si piegano nello spazio e nel tempo, diventano altro, come delle fiabe da raccontare ai bambini. Pino Daniele lo sa, e sa anche cos’è la ciliegina sulla torta di una giornata di sole: che qualcuno ti venga a prendere. Prodotto da Sergio De Angelis per Ingenius Srl, con la direzione artistica di Fabio Massimo Colasanti (musicista e fonico di fiducia di Pino per tanti anni), “Musicanti” - il cui script è opera di Alessandra Della Guardia e Urbano Lione, mentre la regia è affidata a Bruno Oliviero - racconta la storia di Antonio che ritorna nella Napoli degli anni ‘70 venticinque anni dopo. Da un certo punto in poi passò di moda, e le sue cose diventarono meno toste e più stucchevoli, senza neanche più il paracadute del napoletano. C’è quella vecchia barzelletta: Tutta n’ata storia (Bella ‘mbriana, 1982) Nun me scoccià (Nero a metà, 1980) Frasi di Pino Daniele. Quanno chiove (Nero a metà, 1980) In questo aspetto riemerge il Pino Daniele musicista. Dopo i rispettivi viaggi ci siamo ricongiunti in "È ancora tiempo", un canto a due voci. Fabio Massimo Colasanti, altro stretto collaboratore del “lazzaro felice”, con cui ha condiviso venti anni di studi di registrazione e tournée, dichiara: “Il progetto nasce dal mio bisogno di colmare un vuoto artistico e personale che ha lasciato la prematura scomparsa di Pino. Coi tempi che corrono, dovrebbero scriverlo sulla schermata iniziale del telefonino: “A che serve sta’ accussì, semp’ ‘ncazzato ma po’ pe’ chi?”. Le canzoni di Pino Daniele più belle e famose. Nel primo box troverete sia il disco originale, sia NERO A METÀ LIVE – BOOTLEG 1980: 5 brani registrati in presa diretta il 30 aprile 1980 al Teatro Massimo (Pescara). Per molti componenti della superband che eseguirà le musiche dal vivo, 'Musicanti' avrà un sapore particolare. Lo spettacolo arriverà, quindi, a Bari, (29 e 30 dicembre, Teatro Team). 'Musicantiì è un viaggio a ritroso per chi quegli anni li ha vissuti e una scoperta per tutti gli altri. È che Pino Daniele sotto sotto è uno degli Earth, Wind & Fire. Cantautore italiano. “’Na tazzulella ‘e cafè” è il lato B – the dark side of the moon – del 45 giri, e di Napoli. Na’ tazzulell’e cafè, e mai niente fanno sapè: "Per me suonare di nuovo questi brani dal vivo sarà un momento di grande catarsi, rispetto all'interruzione così improvvisa della bellissima avventura musicale e umana che ho avuto la fortuna di vivere al suo fianco. Le tracce audio che compongono la raccolta sono state recuperate dai nastri analogici e digitali originali dei 15 album di Pino Daniele pubblicati dalla Warner, tra i quali: “ VaiMò ” (1981), “ Bella ‘Mbriana ” (1983), passando da “ Non Calpestare i Fiori Nel Deserto ” (1995), “ Dimmi Cosa Succede sulla Terra ” (1997) e tanti altri. “L’idea alla base di “Musicanti” è portare la musica di Pino a confrontarsi con un nuovo linguaggio, quello dell’opera teatrale”, dice Sergio De Angelis. Nello Daniele, il fratello di Pino, stenta a comprendere: «È davvero sorprendente che un programma Rai fatto a Napoli non riesca a rendergli omaggio. Il video di Massimo Troisi che ascolta per la prima volta "Quando" di Pino Daniele, Sfruttare la pandemia contro il riscaldamento globale. 27 ago 2020 - La canzone vincitrice dell'edizione del Festivalbar del 1997 è stata "Che male c'è" di Pino Daniele: ascoltatela insieme ad altre canzoni in gara quell'anno. E poi è sempre stato uno dei più umili e ammodo nel capriccioso mondo dei cantautori. Qui di seguito vi mettiamo, come di consueto, la lista delle canzoni che lo compongono. Non a caso reinterpretare le canzoni di Pino Daniele è sempre stato, per questo motivo, una prova ardua per qualsiasi cantante. ... Aguzzate l’ingegno: tante occasioni d’oro per voi Secondo l'oroscopo del segno del Cancro, in questo mese di novembre imparerete ad aguzzare meglio il vostro ingegno. In 40 anni il nostro rapporto si era anche arricchito di un’amicizia sincera. – Perché sulle macchine dei carabinieri napoletani c’è scritto “Pino Daniele”? Pino Daniele, ex moglie Fabiola Sciabbarrasi, torna in tv questa volta nel ruolo di ex marito e si scaglia contro gli stolti del GF Vip. Da un certo punto in poi passò di moda, e le sue cose diventarono meno toste e più stucchevoli, senza neanche più il paracadute del napoletano. Tutti temono che Antonio non veda l'ora di chiuderlo, e invece... Nello spettacolo, interpretate dal cast, le canzoni dei primi tre album del cantautore napoletano (tra queste, “Na tazzulella ‘e cafe’”, “A me me piace ’o blues”, “I say i sto ‘cca”, "Napule e’”, “Viento”, “Yes i know my way”, “Je so’ pazzo”, “Cammina cammina”, “Lazzari felici”, “Musica musica”, “Tutta n’ata storia”, “Quanno chiove”) e alcune altre tratte dal repertorio successivo (come, ad esempio, “Che soddisfazione!” e “Anima”) si mescolano con la drammaturgia e la tradizione partenopea: gli attori e i danzatori si muoveranno all’interno di una scenografia imponente - sviluppata su quattro piani - e con movimenti coreografici studiati per accompagnare il racconto e la musica. Esce venerdì 1 dicembre “Quando", atteso cofanetto che racchiude il meglio del repertorio di Pino Daniele pubblicato dal 1981 al 1999 insieme con il dvd del film documentario "Il tempo resterà". ... Pino è, il tributo della musica italiana alla leggenda di Napoli. Pino è ormai una leggenda. Qui, sui disastri occultati sotto il pittoresco della tazzulella ‘e cafè: Quando arrivarono i 99 posse e tutto quel folklore là, Pino Daniele aveva già detto su Napoli quello che c’era da dire, e in gran musica e parole. 19 marzo 1955 - 4 gennaio 2015. Il debutto di “Musicanti” non poteva che essere a Napoli (dal 7 dicembre, Teatro Palapartenope). Il Grande Fratello Vip, luogo delle più grandi diatribe e insulti. In realtà “‘o sole mio” sarebbe anche un concetto eterno e convincente: bisogna solo saperlo dire, parlare come si magna, cantare come si magna, senza quel tono declamatorio e solenne, gravato da quel presuntuoso aggettivo possessivo (“mio”? "E cambieremo il mondo ogni volta che vuoi e fermeremo il mondo ogni volta che vuoi." Resta, resta cu’ mmè (Non calpestare i fiori nel deserto; 1995) Le musiche scandiscono così il tempo e le vicende dei personaggi e la narrazione è influenzata da quelle canzoni che hanno contribuito ad un rinnovamento epocale del nostro panorama musicale. – Beh, e gli americani, perché ci scrivono “Police”? Si intitola 'Musicanti' l'opera teatrale, che debutterà naturalmente a Napoli il prossimo 7 dicembre, per poi toccare moltissime altre città. Lui mi suggerì di lanciare il singolo "Fratello Soul" però la Emi decise per "Un amico". Le 10 canzoni più belle di Pino Daniele. Napul’è 
(Terra mia, 1977) Che lui avesse un debole per il blues lo si è sempre saputo. È troppo grande. Ellardyis, Hughes about Howe possono guidare la squadra, http://www.adnkronos.com/intrattenimento/spettacolo/2018/10/18/canzoni-pino-daniele-rivivono-musicanti-dicembre-teatro_ZPF5sDSnsuUFaNXHozcTAJ.html. Ma lo fa con l’umiltà di chi non cerca di possedere, perché l’amore non si possiede, si osserva, si nutre nella libertà e nel profondo rispetto. La squadra accetterà Ellardis, che non ha allenato più di 2 anni, Berbatov sul premio The Best: sorpreso l'inclusione di Ronaldo e messi nei primi tre finalisti, Iniesta ha subito un Intervento chirurgico e salterà 4 mesi, Bilic sta per essere licenziato da West Bromwich. Quando (Sott’o sole, 1991) "La verità - aggiunge la talentuosa pianista partenopea - è che Pino Daniele è una filosofia. Pino Daniele (Hoepli): “Il disco segna anche la nascita della Neapolitan superstar band, voluta e assemblata su intuizione di Willy David (il produttore, ndr): James Senese al sax, Rino Zurzolo al basso, Tullio De Piscopo alla batteria, Tony Esposito alle percussioni, Joe Amoruso piano e tastiere. Werner ha giocato male, ma almeno ci ha provato, Hazard è tornato ad allenarsi nel gruppo Generale del Real Madrid, Depay sul Barcellona: molte squadre sono Interessate a me, ma tutti i miei pensieri sono solo su Lione, Bilic e ' stato licenziato da West Bromwich. Questo è un blues classicissimo, con un testo che se il blues fosse nato a Napoli, sarebbe stato tipico, alla pari del vecchio Mississippi. Questo articolo non è più commentabile. ‘Na tazzulella ‘e cafè (Terra mia, 1977) Da "Je so pazzo" ... Sanremo premia la carriera di Pino Daniele, meglio tardi che mai. Conoscere Pino per me è stato un onore. Tutti grandi classici, dagli anni 70 al 2018, con alcuni inediti. Per qualche ora rivive quel “Neapolitan power” e la città orgogliosa e dispettosa, densa di culture e ricca di contraddizioni. Negli anni Ottanta cantavo in italiano perché Pino Daniele cantava in napoletano. Pur avendo trascorso lì l'infanzia, detesta la città ma ora ha ricevuto un lascito testamentario dal padre: uno storico locale del porto, oggi in crisi, che si chiama “Ue' Man”. La morte di Pino Daniele avvenuta a Roma nella notte scorsa è oggi la notizia di apertura su gran parte dei principali siti di news italiani. Pino Daniele. Ma le cose che aveva fatto prima con Napoli e con la musica italiana, non le ha fatte nessuno. Se sei interessato ad altre … Pino Daniele: arriva la speciale ristampa di “Nero a metà” Ma entriamo meglio nei dettagli, giusto per chiarirvi un po’ le idee. e invec’ e c’aiuta c’abboffan’ e cafè. Le più belle canzoni di Pino Daniele torneranno live nei teatro di tutta Italia, come colonna sonora di una storia inedita e di fantasia, ambientata nella Napoli a cavallo tra gli anni '70 e '80.Si intitola 'Musicanti' l'opera teatrale, che debutterà naturalmente a Napoli il prossimo 7 dicembre, per poi toccare moltissime altre città.. Il film era Pensavo fosse amore invece era un calesse. Il cast di 'Musicanti': da sinistra Leandro Amato, Maria Letizia Gorga, Enzo Casertano, Simona Capossi, Noemi Smorra, Alessandro D'Aria, Pietro Pignatelli, Francesco Viglietti, Ciro Capano. Il lato A è una cosa che sbaraglia tutta la retorica ‘o- sole-mio-eccetera, senza arretrare di un millimetro dalla linea della canzone sentimentale e commovente, e napoletana: il più bel pezzo che sia mai stato scritto per una città, più di “New York state of mind” di Billy Joel. Un cantante, chitarrista, compositore, arrangiatore e produttore geniale e appassionato. Il significato della parola è primariamente nella sua origine stessa, che è suono, nel suo rimando immaginario, evocativo, come spesso solo il dialetto. Abbonati al Post per commentare le altre notizie. Poi è invecchiato, come tutti noi, e i suoi discografici gli saranno stati addosso perché continuasse a stravendere con delle ballate un po’ sdolcinate per giovani innamorati (certo, potevano spendere due lire in più per le copertine). Dalla scelta dei brani è scaturito il mio primo dilemma (Pino ne ha composti innumerevoli), altrettanto impegnativo per me è stato raccontare l’artista e la sua musica senza di lui, senza averlo accanto, come succedeva: “Musicanti” è un’opera emotivamente avvincente e appassionante”. Perché lei abita al piano di sopra, ma lavora al marciapiede di sotto, Bella, bella. “mio” de che? Questa pagina è progettata per fornire il testo del brano di Napule È che viene raccolto nell'album di Il meglio di Pino Daniele: Sì lo so la mia strada creato dal cantante Pino Daniele. Musicanti racconta una favola, come a voler sfiorare quella filosofia, quella vita dei quartieri, in una Napoli meravigliosamente disordinata, amareggiata, colorata e senza tempo. Quando, il cofanetto che racchiude il meglio del repertorio di Pino Daniele è in uscita. Simmetrica a “Basta ‘na jurnata ‘e sole”, qui è la pioggia che può cagna’ quacche cosa. Basta ‘na jurnata ‘e sole (Pino Daniele, 1979) Un fratello da cui ho imparato tanto. Il meglio lo aveva già fatto prima, Pino Daniele. Tutti cercano di comprenderlo, possederlo, toccarlo, raggiungerlo, farlo proprio. Dopo, Pino scrisse in italiano e io in napoletano. “Ho conosciuto Pino nel 1997 - dice Hossam Ramzy, che ha fatto diversi tour con Pino - grazie ad un amico comune, il batterista Manu Katche, insieme al quale ho registrato diversi album per Peter Gabriel, Claudio Baglioni e Sting. Le più belle canzoni di Pino Daniele torneranno live nei teatro di tutta Italia, come colonna sonora di una storia inedita e di fantasia, ambientata nella Napoli a cavallo tra gli anni '70 e '80. Un uomo generoso che ci manca moltissimo. Quello che ha lasciato artisticamente esprime pienamente la sua grandezza”. nui ce puzzamm’ e famme, o sanne tutte quanne E spero che Musicanti avrà tra il suo pubblico anche le nuove generazioni, quelle che Pino lo conosco poco o non lo conoscono affatto", afferma Elisabetta. E’ in pre-order “Quando”, il cofanetto in uscita l’1 dicembre che racchiude il meglio del repertorio di Pino Daniele pubblicato dal 1981 al 1999, documentandone il percorso artistico in un libro di 72 pagine, 95 brani rimasterizzati dai nastri originali e il dvd del film documentario “Il tempo resterà”. Nel suo libro Playlist, la musica è cambiata, il peraltro direttore del Post Luca Sofri aveva scelto otto belle canzoni di Pino Daniele, tra le tante. Ma terremo viva la sua memoria grazie a questo show”. Altro musicista che conosceva bene Pino è il batterista Alfredo Golino: “Ho avuto la fortuna di lavorare con Pino molte volte ed è sempre stata un’esperienza emozionante. C’era una volta...". L'unica donna della superband di 'Musicanti', la pianista e tastierista Elisabetta Serio, è anche la musicista che ha suonato più recentemente con Pino, avendo fatto parte della band dell'ultimo tour, interrotto purtroppo dall'improvvisa scomparsa del grande artista. «Mi ha chiamato Pino» – disse una volta Massimo Troisi in un’intervista – «e m’ha ritt’: “Sient’ Massimo, agg’ fatt’ ‘na canzone: pe’ piacere, me vuo’ fa’ nu’ film?». Il libro racchiude testi, foto, commenti, … “Era una vecchia intuizione mia e di Pino, di oltre venti anni fa (De Angelis ha curato la produzione esecutiva di alcuni tra i più bei progetti artistici del cantautore, ndr) e che ora, dopo una lunga gestazione e tre anni di lavoro, vede finalmente la luce”.