Gli italiani discendono, essenzialmente, dalle popolazioni dell’italia Antica più la massa di schiavi , artigiani e mercanti greci , anatolici e mediorientali stanziatisi in Italia quando Roma conquistò Grecia, Anatolia, Egitto e … Dal II secolo dopo cristo in qua il pool genetico è sostanzialmente invariato . Dopo la caduta dell'Impero bizantino e durante l'occupazione ottomana, ci fu un contenzioso ideologico a proposito dei tre appellativi. Per esempio, Anna Comnena si riferì ad una sua contemporanea come Hellenes, senza l'accezione di "pagano". L'anonimo autore di Il regno ellenico della legge pubblicato a Pavia, parlando degli Hellenes scrisse "È giunto il tempo, o Hellenes, di liberare la nostra patria"[47]. L'origine del nome della città, e quindi del popolo che lo abitava, era incerta anche in età arcaica. È probabile che gli attuali albanesi discendano direttamente dagli antichi Illiri, che abitavano storicamente proprio dove oggi c’è l’Albania, anche perchè non ci sono prove di spostamenti o trasferimenti da altre zone. L'evoluzione del nome fu lenta e non rimpiazzò mai completamente il termine "romano". Questo segnò l'inizio di un lungo periodo di dominio berbero in Egitto, durante il quale i berberi rappresentavano la principale popolazione del deserto occidentale. Lo storico Ambrosius Phrantzes, testimone oculare, scrisse che le autorità turche di Niokastro "Parlavano ai piccoli ed insignificanti Hellenes come ai 'Romani'. Ma le differenze tra ellenico e barbaro col tempo passarono da un piano etnico a un fatto di stampo più pedagogico: secondo Dionisio di Alicarnasso, un elleno differisce da un barbaro per l'educazione, la conoscenza della filosofia, il rispetto delle regole e della legge. Alcuni filosofi, come Pitagora, si occuparono di matematica, ponendo le basi di questa scienza. [22] Adamántios Koraïs, un famoso classicista, giustificò la sua preferenza: "Ho scelto "Grecia" perché è il modo in cui la chiamano le nazioni illuminate dell'Europa.[45]. L'accezione di "pagano", nel termine Hellene è riuscito a persistere sino ai tempi recenti: molti gruppi neopagani che propugnano la ripresa del culto olimpico, si sono autonominati "Elleni" o "Ellenisti" e la propria religione Hellenismo. I Bizantini agivano da Romani a livello politico, ma erano Ellenici per discendenza. La neonata Università di Costantinopoli promosse l'interesse agli studi greci, ma il patriarca Fozio si irritò perché "gli studi ellenici sono preferiti agli studi spirituali". Nel significato più vasto il termine Hellenes appare scritto per la prima volta in un'inscrizione di Echembroto, dedicata a Eracle per la sua vittoria nei Giochi pitici,[14] e riferiti alle 48º Olimpiadi (584 a.C.). Danai è il nome attribuito ai figli di Danao: secondo la leggenda Danao era fratello gemello di Egitto, e da lui scappò verso occidente, approdando in terra di Grecia. L'imperatore Giovanni VI Cantacuzeno, un grande sostenitore dell'educazione ellenica, nelle sue memorie spesso si riferisce ai Bizantini chiamandoli "Romani"[39], ma in una lettera mandata al sultano dell'Egitto, Nasser Hassan Ben Mohamed, si riferisce a se stesso come "Imperatore degli Elleni, Bulgari, Sasanidi, Valacchi, Russi, Alani, ma non dei Romani". Come per esempio Makednos il primo Macedone che era figlio dell'Aellus che era uno dei figli dell'Helenus. Ma i sardi da chi discendono?? "Hellenes" si diffuse rapidamente nell'ambito della popolazione, particolarmente con l'inizio della guerra d'indipendenza dove si soleva delineare la differenza tra i Romani che restavano inattivi e gli Hellenes che erano ribelli[49]: "Romano" era associato alla passività e all'asservimento, mentre "Hellene" faceva ricordare glorie antiche e di lotte per la libertà. quali sono gli antenati dei sardi? n I Cretesi hanno un re e una loro scrittura. Oxi! La Grecia era una penisola con un territorio povero e montuoso dove fiorirono arte e civiltà come in nessun'altra parte del mondo.. la Grecia. Aristotele sostiene che i Selli (Σελλοί), i sacerdoti di Dodona in Epiro, potrebbero aver scelto loro il nome, da Elle, altro nome della Dea. Aiutati con le seguenti parole chiavi. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 19 nov 2020 alle 20:34. L'importanza della musica nel mondo greco è testimoniata da numerosi miti che la riguardano, come quello di Orfeo, considerato l'inventore della musica. Molto diffusa era anche la musica, che accompagnava la lettura di poesie. La scomparsa dello stato bizantino condusse poco a poco alla marginalizzazione di "romano" e diede maggior respiro a "Hellène". Niceforo Gregoras intitolò un suo scritto Storia romana[38]. Dato che la nazionalità della donna era siriofenicia, "hellene" (tradotto in "greca" in alcune versioni come nella Reina-Valera o nella Bibbia di Re Giacomo, e come "pagana" in altre come in Ulfilas o Wycliffe) deve perciò riferirsi alla sua religione. Sembra che il suo uso si stabilì permanentemente dal V secolo a.C. Dopo le Guerre Persiane fu scritta un'iscrizione a Delfi per celebrare la vittoria sui Persiani e per lodare Pausania come il generale a capo degli Hellenes. Oltre a Romioi, quindi, anche Γραικός Graekos era usato ampiamente[44]. Ancora oggi si usa un termine simile, romanioti, che identifica le genti ebraiche residenti in Grecia. Nell'Iliade di Omero, le forze alleate greche sono descritte sotto tre differenti nomi, spesso usati interscambiabilmente: Argivi (in Greco: Argeioi (Αργείοι)) (usato 29 volte nell'Iliade), Danai (Δαναοί) (usato 138 volte) e Achei (Αχαιοί) (usato 598 volte).[7]. Magari Etruschi e Lidi discendevano a loro volta da un popolo ancora più antico, o un continuum di popoli imparentati tra di loro, che in tempi remotissimi abitava le coste mediterranee ma che venne gradualmente sopravanzato dall’arrivo dei popoli italici, celtici, greci ecc. Gli stessi Dori pare non fossero ellenici, ma resero Doro, il loro progenitore, figlio diretto di Elleno, per potersi dire fratelli dei loro predecessori. I Greci però combatterono anche guerre sanguinose: contro i Persiani (guerre persiane) dal 490 al 479 a.C.; e soprattutto tra di loro nella lunga guerra del Peloponneso, dal 431 al 404 a.C. La civiltà greca durò molti secoli, finché i Macedoni occuparono la Grecia, nel 338 a.C. Antica Grecia – storia e civiltà, riassunto. Eppure l'oratore ateniese Demostene, nella sua Terza Filippica, si avventò sì contro i Macedoni di Filippo, ma senza toccare la questione dell'origine. [25] Hellene è usato in un significato religioso per la prima volta nel Nuovo Testamento: nel Vangelo secondo Marco 7,26, una donna si inginocchia davanti a Gesù: "La donna era un'ellena, una sirofenicia per nascita". Essi costituirono quella che è tradizionalmente chiamata civiltà micenea, imponendosi sulla precedente civiltà minoica, dalla quale però furono profondamente influenzati. Gli italiani sono un popolo che si riconosce nella stessa cultura, lingua e storia ed è definito da un'unica e comune radice nazionale italiana. Tuttavia, né Michele III né i successori, riconobbero mai questo loro declassamento, considerandosi sempre gli unici imperatori "romani", salendo al trono sempre come Autocrator Kaisar Augustos (equivalente di Imperator Caesar Augustus) e basileus ton romaion (cioè imperatore/re dei re dei romani/romei). La tendenza classicistica fu comunque bilanciata dal Grande Ideale Greco che cercava di ripristinare Costantinopoli come capitale e di ristabilire l'Impero Bizantino. Quando Priscus gli chiese dove avesse imparato la lingua, l'uomo sorrise e disse che era graekos di nascita. I cittadini dello stato nuovamente indipendente erano chiamati "Hellenes" rendendo il collegamento con l'antica Grecia ancora più lampante. Per questo motivo, intorno al 1450 a.C., gli Achei, una popolazione della Grecia, sottomettono i Cretesi. I Bizantini chiamavano se stessi Romioi per conservare la propria cittadinanza romana, ma avevano anche la consapevolezza di una continuità mai interrotta con gli antichi Greci, anche se questi non furono cristiani. Il termine greco assunse una connotazione dispregiativa e Cicerone diede il colpo di grazia coniando il termine (davvero peggiorativo) Graeculi. Gli italiani, come tutte le popolazioni dell’Europa Occidentale , discendono essenzialmente dai popolo stanziati nella penisola sin dal neolitico . Nel 1844, Ioannis Kolettis, il Ministro degli Affari Esteri, dichiara dinanzi al Parlamento che "il regno di Grecia non è la Grecia, ma ne è soltanto una parte, piccola e povera ... Ci sono due grandi centri dell'ellenismo: Atene è la capitale del regno, ma Costantinopoli è la Grande Capitale, sogno e speranza di tutti i Greci"[51]. Inoltre c’è da dire che, durante il periodo delle guerre persiane, si affermarono valori come l’autonomia e la libertà e il rifiuto di farsi condizionare dai poteri più forti: questo farà si che il greco della polis veda altre forme di governo come inferiori e periferiche e si chiuda sempre più verso i barbari e verso gli altri greci. Svilupparono una cultura tra le più raffinate del mondo antico. Proprio perchè sono pacifici, non pensano a difendersi e le loro città non sono circondate da mura. Rif: E’ proprio vero che i terroni discendono dai greci… mia nonna era siciliana, io sono nato a Milano, non ho alcun accento meridionale e e sono talmente nordico all'aspetto che se vado all'Oktoberfest non c'è uno che non mi parli in tedesco (origine chiaramente normanna) e sto bene anzi benissimo a Nord. A partire dal 945 a.C. circa, gli Egiziani furono governati dal popolo berbero delle Meshvess, che governò la 22a dinastia sotto Sheshonq I. I poemi epici classici del popolo greco fu scritto centinaia di anni dopo. Inoltre riporta che un antico cataclisma distrusse "l'antica Hellas, tra Dodona e il fiume Acheloo […], la terra occupata dai Seli e dai Graeci, che più tardi sono giunti ad esser conosciuti come Hellenes".[11]. Similarmente Tucidide, chiama gli abitanti dell'Acarnania, dell'Etolia,[16] e gli abitanti dell'Epiro[17] e della Macedonia[18] barbari, ma fa ciò strettamente dal punto di vista del livello culturale e non di quello dell'origine, dal momento che la loro lingua era un dialetto greco come riconoscono anche i Romani. Un popolo unico. Henry George Liddell, Robert Scott, 1940, Espugnazione di Thessalonica, pp.32, Palermo 1961, Niceta Coniata, "Il sacco di Costantinopoli", 9 '¦Å, Bonn, pp.806, Ellenismo cristiano e come i bizantini vedevano se stessi, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Denominazioni_dei_Greci&oldid=116777808, Voci con modulo citazione e parametro pagine, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Quando intervenivano nelle vicende umane, lo facevano spinti unicamente dalle proprie simpatie e antipatie. Col passare dei tempi si giunse a chiamare tutti i pagani con il termine Hellene. La parola "greco" (Γραικός) era il meno popolare dei tre termini, ma ricevette un'attenzione sproporzionata da parte dei colti rispetto al suo impiego reale. Essi invasero la Grecia in ondate successive a partire dal 2000 a.C. Nei secoli seguenti, Hellene assunse un significato più ampio, andando ad identificare le popolazioni "civilizzate" in generale, in contrapposizione col termine "barbaro" (βάρβαρος). Per Koraïs, gli Hellenes sono gli abitanti della Grecia pre-cristiana. Sono parole antiche, che usavano già i Greci e i Romani. I Macedoni erano un popolo di origine ellenica.Pur essendo affini ai Greci, erano vissuti per molto tempo chiusi tra le montagne. Da quale popolo furono conquistati i Greci? Dionysius Pyrrus richiama all'impiego esclusivo di "Hellene" nella sua Cheiragogia: "Non desidera mai chiamarli Romani ma Hellenes, poiché i Romani dell'ex Roma hanno controllato e distrutto Hellas"[46]. Il termine βάρβαρος è onomatopeico in origine: gli stranieri erano detti tali poiché non erano in grado di pronunciare il greco, cosa che risultava simile a un balbettio. Ciò comportò in concambio l'oblìo per un'età, quella bizantina, ricca di storia e cultura. ? Anna Comnena, descrivendo l'orfanotrofio fondato dal padre, asserì che "laggiù si poteva vedere un Latino che si istruiva e si preparava, e uno Scita che studiava il greco ed un Romano che si cimentava nei testi greci, ed un greco analfabeta che parlava la lingua greca correttamente"[31].