E, saltando dalle scelte personali a quelle collettive, invitava la comunità a riflettere sull'opportunità di «sussidiare pesantemente» lauree che «producono disoccupati». E per altri, si tratta solo di una cosa: il denaro. Su questo non c'è dubbio, ma anche in questo caso i dati dell'Istat confermano una situazione niente affatto nuova, di cui già avevamo discusso l'anno scorso. Utili o inutili, come scrive Feltri, «a trovare lavoro, ad avere uno stipendio che permetta di mantenersi e di avere una famiglia»? Dovremmo farlo, inoltre, anche sulla base di una descrizione della realtà dell'Università in Italia scorretta e fondata su miti (troppe facoltà da "sussidiare", troppi iscritti a facoltà "inutili", etc.). Ma non solo, aveva anche dimostrato che la sua lettura dello studio del centro CEPS era arbitraria e affrettata (come aveva rilevato anche una delle autrici della ricerca). La politica non serve a niente. E, sbagliandosi, persiste tuttora nella convinzione che le lauree umanistiche servano solo per arricchire la propria cultura, non anche per acquisire competenze utili alla società. Ed è solo la prima scomoda verità sull’Italia» MODENA. Nel suo terzo articolo il vicedirettore del Fatto Quotidiano usa ancora una volta i dati in modo scorretto. A più di un anno di distanza dal dibattito che i suoi articoli avevano innescato, il vice direttore del Fatto quotidiano torna ora sull'argomento. In un paese come l'Italia, dove gli investimenti pubblici nella ricerca scientifica sono vergognosamente miserevoli rispetto ad altri paesi, ci sono anche molti laureati in fisica e biologia a essere scoraggiati e preoccupati per la propria situazione professionale. L'anno scorso Feltri parlava di esistenze da "intellettuali bohemien", riferendosi ai laureati in discipline come filologia romanza. Un articolo del Fatto Quotidiano firmato dal vicedirettore Stefano Feltri (Il conto salato degli studi umanistici) sostiene che gli studi umanistici non sono convenienti.Il paper su cui si basa però non dice questo. Blogger de Il fatto Quotidiano www.ilfattoquotidiano.it come ha potuto acquistare l'ilva ? Denunciava che «in Italia studiamo le cose sbagliate» e che il sistema universitario italiano «fa un po' schifo». Chiedere all'intervistatore di condividere il pacchetto salariale completo; 2. Ignorando la sua struttura e i suoi limiti, come se esso si trovasse in uno stato perennemente ottimale  (e non, come è ancora, in una condizione di crisi). Ecco di cosa si è discusso all'incontro segreto in Svizzera, Il Fatto ko nei primi 6 mesi, perde 862 mila € e Feltri lascia vicedirezione, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Stefano_Feltri&oldid=115860599, Studenti dell'Università commerciale Luigi Bocconi, Errori del modulo citazione - date non combacianti, Voci biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. La laurea sembra non premiare chi l’ha conseguita nei gruppi Letterario e Politico-sociale, dal momento che per l’attività lavorativa svolta non era richiesta e non è stata nemmeno utile. I diversi ambiti differiscono anche nella percentuale di laureati che dichiarano che il loro titolo è stato espressamente richiesto o utile per un particolare impiego. “E lasciate lo smartphone in hotel”, Se Avvenire, il Fatto e il Tg1 fanno da portavoce ad Assad, Blog | Assad, meglio un’intervista a un dittatore che un post su Facebook - Il Fatto Quotidiano, Dentro Bilderberg. Dal 2012 al 2014 fa parte della squadra di collaboratori di Otto e mezzo di Lilli Gruber[5]. Ma questa visione il giornalista la sistema all'interno di una presunta oggettività, ne fa una questione di evidenze, da cui far discendere alla fine una "morale". E’ lo stesso che consigliava a una signora Salvatore, il mio salumiere, che ha preferito iniziare a guadagnare ancora prima di aver completato le superiori, e col suo stipendio fisso alla Conad ha messo su famiglia senza aspettare i 30 anni, come raccomandato da Stefano Feltri, senza gravare sullo Stato e senza far spendere 70-80mila euro… Il 13 agosto, Stefano Feltri,vicedirettore del Fatto Quotidiano, scrive un articolo in cui, spiega che. L'anno scorso Stefano Feltri, vicedirettore del Fatto Quotidiano, commentando i dati di una ricerca sul ritorno economico degli studi universitari pubblicata dal centro studi di Bruxelles CEPS, aveva esposto la propria personale visione sul rapporto tra Università e mondo del lavoro e sulla utilità, o meno, di intraprendere alcuni percorsi di studio. Stefano Feltri. Valigia Blu aveva risposto a Feltri e aveva dimostrato che le sue considerazioni sull'Università, sulle scelte che motivano i percorsi di studio e sul carattere di chi si iscrive ad alcune lauree erano espressione di una visione superficiale. Secondo il vice direttore del Fatto quotidiano, invece, dovremmo soltanto porre i futuri universitari davanti all'evidenza della disoccupazione e del precariato allo scopo di frustrare le loro aspirazioni e propensioni. L'anno scorso Stefano Feltri, ... Altro, e più scorretto, è concludere, con Feltri, che «ci sono lauree che non interessano a chi deve pagarti lo stipendio». Perché, 7 scomode verità che nessuno vuole guardare in faccia sull'economia italiana, Feltri Stefano - Prima pagina - Rai Radio 3, Stefano Feltri all’Ifg di Urbino: “Scegliete un campo e diventate i migliori”, “Non sarò l'ospite di Otto e Mezzo ma solo uno dei collaboratori esterni”, Bashar Al Assad: “Jihadisti colpa dell’Europa. È nato a Modena nel 1984 e si è laureato in economia alla Bocconi. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 4 ott 2020 alle 09:52. Alberto Bagnai, Stefano Feltri e Sergio Cesaratto (Novembre 2020). Da agosto 2019 a giugno 2020 ha diretto il sito ProMarket.org creato dallo Stigler Center, il centro di ricerca guidato dal professor Luigi Zingales presso la University of Chicago - Booth School of Business. Stefano, Feltri. Stampa articolo. Per alcuni, si tratta di non essere motivati, di avere un capo terribile o di desiderare maggiore crescita e flessibilità. Stefano Feltri. E che è perdente anche dal punto di vista economico. È un dato non nuovo, purtroppo, che lo stesso Feltri riportava già l'anno scorso, e che gli avevamo già fatto notare dal momento che sembrava non trarne le dovute conseguenze per la sua polemica anti "umanistico-sociale". Del resto l'Istat afferma che «i lavoratori co.co.co o prestatori sono i meno soddisfatti per tutti gli aspetti considerati». Sì, dovremmo dargli ragione. mi chiedo come sono possibili queste cose Facendo le "pulci " a Renzi si vuol mettere a "sentenza" la sua contabilità familiare. di Pier Paolo Flammini — 26 Giugno 2012 @ 23:45. A febbraio 2015, dopo la nomina di Marco Travaglio a direttore, Feltri diventa vicedirettore de Il Fatto Quotidiano, carica che mantiene fino alla fine di luglio 2019. Se molti laureati, come scrive Feltri, risultano scontenti e insoddisfatti, dovremmo forse chiederci anche il perché e non solo registrarlo. Non è una novità nemmeno registrare il fatto che esistano posizioni lavorative più remunerative di altre e con prospettive di carriera migliori e più stabili. -  ‘Non studiate quello che vi piace’: l’ideona dell’estate 2015 contro la disoccupazione - Università e lavoro: Stefano Feltri insiste e sbaglia ancora). Non c'è bisogno di stilare una lista di lauree utili o inutili, per segnalare il fatto che un precario non può che essere insoddisfatto, che sia laureato in Lettere o in Fisica. Ma se dovessimo accontentarci delle ovvietà, sarebbero superflue sia le considerazioni di Feltri che i rapporti dell'Istat. [2] Dal 2009 lavora a Il Fatto Quotidiano, dove per cinque anni ha curato la sezione economica[3] da cui dipende l'inserto del mercoledì, Il Fatto Economico..mw-parser-output .chiarimento{background:#ffeaea;color:#444444}.mw-parser-output .chiarimento-apice{color:red}[senza fonte] Dal novembre 2011 è invitato dalla RAI a condurre per una settimana all'anno la trasmissione radiofonica Prima pagina[4], su Rai Radio 3. Vittorio Feltri (Direttore di Libero): 'Non si capisce come si possa andare avanti a lungo con questo governo, Lega e M5S sono troppo diversi. Termina la conversazione, ma pianifica un follow-up ; 3. Feltri Stefano Libri. Un'utopia di ingenui sognatori o un progetto realizzabile? Nientemeno che l'Istat, nel rapporto I percorsi di studio e lavoro dei diplomati e dei laureati. Un giovane medico ha di fronte a sé una prospettiva di carriera sicuramente più stimolante dal punto di vista economico, di un coetaneo che insegna lettere in un liceo. In questo contesto, infatti, limitarsi a constatare un dato significa ridurre il discorso pubblico sull'Università, e quindi sul futuro del paese, alle mutevoli dinamiche del mercato del lavoro. Alberto Bagnai, Stefano Feltri e Sergio Cesaratto (Settembre 2020). Altro, e più scorretto, è concludere, con Feltri, che «ci sono lauree che non interessano a chi deve pagarti lo stipendio». Scopri Sconti e Spedizione con Corriere Gratuita! C'è peraltro una certa differenza nel misurare il grado di utilità di una laurea sulla base della esplicità richiesta di quel titolo da parte del datore del lavoro oppure del giudizio personale sulla sua rilevanza nello svolgimento quotidiano di una mansione. In ultima analisi, dovremmo abbracciare una concezione miope e utilitaristica del sapere, che è la stessa che nutre chi si illude che nella ricerca basti investire solo in ciò che può dare un ritorno economico immediato, e non sulla conoscenza scientifica. Tra l'altro, l'anno scorso il vicedirettore del Fatto faceva una certa confusione tra ambiti disciplinari umanistici, sociali e giuridici, tutti appiattiti nella categoria dell'inutilità (si rivolgeva polemicamente, tra l'altro, agli scrittori). I ragazzi più svegli e intraprendenti si sentono sicuri abbastanza da buttarsi su Ingegneria, Matematica, Fisica, Finanza. Come se le esigenze delle aziende coincidessero, perfettamente e in ogni istante, con quelle di un paese e di una società. Prosegue Feltri: “Nell’articolo noi abbiamo riportato anche la versione di Arcuri, che rivendica la legittimità di aver percepito 617mila euro di stipendio nel 2014, derogando al tetto già allora in vigore che fissa il tetto per i manager pubblici a 240mila. Tutti conoscono Montezemolo. Come riporta infatti la stessa citazione dell'Istat, tra le lauree che faticano più di altre a trovare sbocchi lavorativi figurano anche quelle del gruppo geo-biologico (come Scienze geologiche, Scienze biologiche e  Scienze naturali). E che, come rileva l'Istat, determinano un grado di soddisfazione maggiore, rispetto ad altre. di Antonio Scalari e Angelo Romano per Valigiablu.it Stefano Feltri, vicedirettore del Fatto Quotidiano, torna per la terza volta… Prendi una decisione; 5. Feltri dovrebbe accettare il fatto che a criticarlo non è soltanto chi sostiene l'importanza dei corsi di laurea umanistici, ma anche di quella di molti corsi scientifici.