B. Skemp. Non va meglio per il naturalismo che Socrate chiama "mimetico", nel senso che pretende di sostenere che i suoni del linguaggio imiterebbero alcuni aspetti della realtà della cosa. Il Cratilo, il linguaggio e la sintassi dell'eidos . Chi è sottoposto all'analisi cerca qual è l'oggetto del desiderio cioè la sua interezza ontologica. 10. Il tema relativo al formarsi del linguaggio ed al rapporto tra gli oggetti e la loro denominazione viene affrontato da Platone nel Teeteto, nel Sofista, ma soprattutto nel Cratilo, nel quale è possibile rinvenire la prima risposta organica ai quesiti da noi posti all’inizio. Nella struttura del linguaggio, secondo Aristotele, per prima cosa vi è l'elaborazione del concetto che avviene tramite l'immagine sensibile ricevuta dal pensiero, quindi il segno che si riferisce alla cosa. Poiché indaga le relazioni tra linguaggio, pensiero e realtà la filosofia del linguaggio si pone al confine con altre discipline quali la psicologia, metafisica, l'epistemologia, la logica, la linguistica, la semiotica. Per il triennio dei Licei (Antologie filosofiche) A [+] RICHIEDI UN'IMMAGINE. Importanza formazione e pedagogia ; 3. Si ha un nome, piuttosto, quando un suono della voce diventa simbolo, dal momento che qualcosa venga altresì rivelato dai suoni articolati - ad esempio delle bestie - nessuno dei quali costituisce un nome.[23]». Wilhelm von Humboldt, "La diversità delle lingue ", Laterza, 2004, Wilhelm von Humboldt, "Scritti filosofici ", Utet, 2007, John L. Austin, "Come fare cose con le parole", Marietti, 1987, Ernst Cassirer, "Filosofia delle forme simboliche. La parola "cavallo" ed il cavallo vero e proprio hanno qualcosa in comune, così come un ritratto di un volto racchiude qualcosa del volto che riproduce: tuttavia non sono due cose uguali. Studia quindi il rapporto tra segno e significato e la capacità umana di usarli nella comunicazione. PLATONEUN UOMO DAI MOLTEPLICI INTERESSISPECULATIVI 2. La figura del legislatore è la figura di colui che per primo adoperò i nomi per riferirsi alle cose. Matteo Saudino - BarbaSophia 29,036 views. In secondo luogo il mimetismo è messo in dubbio dallo stesso linguaggio quando ad esempio utilizza la stessa lettera "l"per dare conto di realtà niente affatto "lisce"come la parola sklérotes che vuol dire "durezza". Lo dimostra il fatto che esistono discorsi veri e discorsi falsi. Abstract. L'Essere Parmenideo appare chiuso al non-essere: poiché è impossibile che dal nulla (non-essere) nasca qualche cosa (essere) ed è impossibile che qualche cosa diventi nulla. [...] e che dire del fatto che sia generato in noi il ragionamento razionale...E che dire del fatto che ci sia stata donata la capacità di farci intendere con le parole[20]», Le idee di Platone sul linguaggio sono riportate nel dialogo del Cratilo (circa 386 a.C.) dove vengono analizzate le posizioni convenzionalistiche di Ermogene opposte a quelle naturalistiche di Cratilo, i due protagonisti del dialogo assieme a Socrate, che critica entrambe le tesi.[21]. €38.00 (pb). Nel medioevo si continua, sulla scia di Aristotele, a identificare la metafisica con la logica, cercando di stabilire l'origine ontologica dei predicati universali, laddove i testi aristotelici apparivano lacunosi. Se uno straniero incontra Dione e sente qualcuno che dice: «Dione», non conoscendo la lingua greca, non è in grado di associare l'oggetto (l'uomo Dione) con il significante (il nome Dione): egli, pur avendo visto l'oggetto e sentito il nome, non ha il significato, il lektòn, il quale è indipendente sia dalla attività mentale che l'ha prodotto, sia dalla cosa a cui si riferisce. trasformare il mondo. Notevole importanza va attribuita alla tradizione ebraica e alla sua esegesi che ha determinato alcuni piani di questa corrente (basti pensare all'ultimo Derrida, e soprattutto a Emmanuel Levinas). Secondo il filosofo di Elea non si può nominare e pensare altro che l'essere immutabile e perfetto. Informazioni dipinto : J.-S. Berthélemy e J.-B. Del resto il linguaggio è un complesso di simboli che rimandano a delle realtà ma che di per sé non sono realtà: le parole non hanno nulla da spartire con la realtà. Poiché il nome è parte del discorso, è evidente che i nomi utilizzati nel discorso vero devono essere corretti; quelli usati nel discorso falso non lo sono. 113-132. Aristotele ritiene sorpassata e inutile la polemica sul naturalismo o convenzionalismo del linguaggio: a lui interessa soprattutto la sua portata simbolica, come riferimento alla realtà più che come imitazione delle cose ai fini della conoscenza. Napoli : Loffredo, [1996] 467 pages ; 22 cm. Un altro problema da definire è quello per il quale ci si chiede se il linguaggio procuri conoscenza: per i naturalisti lo studio del linguaggio comporta la conoscenza della realtà e in ciò è un valido sussidio per gli antichi l'etimologia, una forma di sapere legata al nome. Così ad esempio la lettera "l"ben si adatta a realtà "levigate", mentre la "r"a cose scorrevoli ("scorrere"in greco si dice rhein) e così via. Tra gli studiosi e filosofi italiani che hanno sostenuto una nuova concezione del linguaggio vanno ricordati Giorgio Agamben e Gianni Vattimo. Platone invece è convinto che la vera conoscenza sia al di là del nome, nell'essenza stessa delle cose. Cratilo si oppone a questa tesi di Socrate: egli sostiene che il nome è sempre giusto, sempre vero, perché è della stessa natura delle cose che descrive. Related names. La filosofia del linguaggio, intrecciandosi come detto con la semiotica e la linguistica, ha altresì moltiplicato i suoi campi di approfondimento. I fondamenti della riflessione di Platone sul linguaggio: il Cratilo. 800) (Italian Edition) - Kindle edition by Pennisi, Antonino. Cratilo si mostra poco convinto e alla fine si allontana da Socrate insieme ad Ermogene. _. Filosofare dialektikos in Platone: il Filebo. Una lezione sull’uso dei modelli. First Edition. Il nome della cosa: linguaggio e realtà negli ultimi dialogui di Platone. Il nome della cosa : linguaggio e realtà negli ultimi dialoghi di Platone Giovanni Casertano. Seconda prova maturità 2016 greco: versione di Aristotele o Platone. Bisogna infatti che esista una natura al di fuori del nome perché esista una reale nominabilità. L'imitazione operata dal linguaggio, come dimostra la poesia, è infatti un fatto soggettivo, istintivo e libero, fuori da ogni regola di adeguamento alla realtà. o come questo potrebbe venir chiaro a chi ascolta senza averlo udito?[18]». Bibliographic information. Napoli: Loffredo Editore 1996. |L’età dell’oro e il rovesciamento del mito del buon governo nel Politico di Platone. Nelle università rinasce lo studio della grammatica (e della sintassi): viene ritenuta uno strumento basilare per ragionare, poiché il significato e il comportamento delle parole rispecchiano il pensiero e il pensiero rispecchia la realtà. Quello che uno vede come potrebbe esprimerlo con la parola? Roma: Edizioni di storia e letteratura, 2011. Graphis, 2004, Paul Ricoeur, "Filosofia e linguaggio", Guerini e associati, 2000, Paul Ricoeur, "Dal testo all'azione", Jaca book, 1989, Paul Ricoeur, "Tempo e racconto Vol.1", Jaca Book,1986, Paul Ricoeur, "Tempo e racconto Vol.2", Jaca Book, 1987, Jacques Derrida, "Della grammatologia", Jacka Book, 1969, Jacques Derrida, "Margini della filosofia", Einaudi, Bertrand Russell, "Significato e verità", Longanesi, 1963, John R. Searle, "Atti linguistici. Ernst Hoffmann - Il linguaggio e la logica arcaica (2017) Italiano | 2017 | 168 pages | ISBN: N/A | PDF | 5 MB A partire da Pitagora ed Eraclito, oggetto della filosofia non è più soltanto il mondo ma anche il discorso umano sul mondo. 1-2. Il problema del linguaggio ha sempre affascinato sin dall'antichità. «Dimmi - chiese Socrate - o Eutidemo, ti è mai capitato di considerare prima d'ora con quanta cura gli dei hanno fornito le cose di cui gli uomini hanno bisogno? Yearbook of the Centre for Greek Philosophy at the Academy of Athens», 43, 2013, pp. Secondo Cratilo non esiste altra conoscenza al di fuori del nome. Il suo scopo è farci discernere la reale natura delle cose. Gérard Genette, nell'opera Mimologie. È un qualcosa che ha a che fare con la nostra interiorità, il ‘sentire’: le emozioni La domanda: «Che cos'è un codice», pone ancora diversi problemi ai filosofi del linguaggio, trattandosi di un sistema di segni. Il logos come discorso è anche continua opposizione, polemos: una guerra di contrari come ad esempio avviene per «l'arco [che] ha dunque per nome vita e per opera morte»[9] Infatti arco si dice in greco biòs termine quasi identico a bìos, vita. 287D, la frase piu importante di tutto il dialogo la pronuncia Dionisodoro. Giovanni Cerri, "Platone sociologo della comunicazione" [Book Review] Franco Trabattoni. ISBN 9788863723250. Just For Fun. Non deriva però dalla natura stessa delle cose. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 26 apr 2020 alle 20:56. Just For Fun. Published by Libreria Scientifica Editrice, Napoli (1956) Used. (fix it) Keywords No keywords specified (fix it) Categories No categories specified (categorize this paper) DOI 10.1414/11400: Options Edit this record. Il nome della cosa: Linguaggio e realtà negli ultimi dialoghi di Platone (Skepsis) (Italian Edition) [Casertano, Giovanni] on Amazon.com. Il MIUR sceglierà Platone o Aristotele… Continua. [27] Si sostiene che la logica è la scienza del linguaggio (scientia sermonicinalis)[28] dando così l'avvio allo studio approfondito di quei fenomeni che rendono il linguaggio ambiguo: in particolare ci si interessa delle parole sincategorematiche, cioè dei termini come e, o, non, se, ogni, che non possono assumere la posizione nel periodo del soggetto, come i sostantivi, i verbi ecc., ma sono co-significanti, modificando in modo rilevante il significato delle parole con le quali si uniscono. Paravia, 1990 - Philosophy - 224 pages. Tali analisi si avvalsero anche degli studi sulla logica, che conobbero nel tardo XIX secolo una nuova fioritura. segno, l'espressione di un suono, al quale per convenzione si attribuisce un. Inizia qui l'analisi di alcune lettere come ρ e λ (rho e lambda). Socrate ipotizza l'esistenza di un artefice del linguaggio: il nomoteta (il facitore di leggi) che ha assegnato dei nomi che imitano le cose ma in base a per noi sconosciute motivazioni che potrebbero essere anche errate. This paper discusses Plato’s political philosophy in the light of Polybius’s theory of mixed government or regimen mixtum. Il rapporto tra immagine e immaginazione è stato trattato nei secoli, nella storia da svariati filosofi, artisti, religiosi, letterati, (da Aristotele a Sartre, Platone e Kant, ecc), propensi verso una ricerca conoscitiva di tale argomento. Il contributo più originale dello stoicismo alla filosofia del linguaggio è la loro scoperta del lektòn (esprimibile) che ha natura immateriale: intendendolo come significato infatti il lektòn è diverso sia dal nome che dalla cosa, entrambi corporei. Topics: Platone, Cratilo, linguaggio, Settore M-FIL/06 - Storia della Filosofia, Settore M-FIL/07 - Storia della Filosofia Antica . 3. Tuttavia si è visto come Socrate alla fine dubiti della infallibilità del legislatore, poiché egli ha assegnato anche nomi errati. Un'altra teoria sull'origine del linguaggio sosterrà che esso nasce per esprimere stati d'animo e sentimenti, fenomeni molto più complessi di quelli collegati alle necessità immediate e naturali che potevano essere espresse senza parole ma tramite segni. I nomi sbagliati non sono veri nomi che sono tali solo se coincidono con le cose nominate. Ipertesto dedicato a una lettura analitica del "Fedro" di Platone usato nel corso di analisi del linguaggio politico presso la facoltà di scienze politiche. Il Cratilo (Κρατύλος) è un dialogo di Platone. Gli studi biologici, neurologici e antropologici del linguaggio tendono inoltre ad intersecarsi. 1: Il linguaggio", Sansoni, 2004, Gottlob Frege, "Ricerche logiche "Guerini e Associati, 1999, Martin Heidegger, "Logica e linguaggio", Marinotti, 2008, Hans-Georg Gadamer, "Linguaggio", Laterza, 2006, Emmanuel Levinas, "Filosofia del linguaggio", B.A. Questo spazio è però richiamato anche nel dialogo che Platone dedica alla risoluzione del problema del linguaggio (Cratilo). Tuttavia ugualmente bene andrebbe il termine "scoiattolo" o il termine "cicala" giacché non sussiste nessuna somiglianza tra nome e cosa nominata. né lo puoi esprimere... 61 likes. Inteso come legge, il logos mantiene l'armonia nel cosmo. All'ombra di Aristotele sorgono i grandi scontri filosofici sulle "categorie", ossia le generalizzazioni e le classi di oggetti che le parole rappresentano. Socrate comincia a confutare la tesi di Ermogene, mostrando che i nomi non sono solo convenzioni, ma anzi rappresentano un qualcosa dell'oggetto a cui si riferiscono; contengono cioè una qualche caratteristica che li rende perfetti nell'adattarsi alla cosa descritta. Castoriadis C., On Plato’s Stateman. dapprima vi sono semplici suoni non organizzati. È questa attività mentale che conta ai fini del vero; Aristotele è lontano dal relativismo eristico dei sofisti secondo cui ogni affermazione può essere sia vera che falsa: «È falso infatti dire che l'essere non è o che il non-essere è; è vero dire che l'essere è e che il non-essere non è.[25]». Paris, Musée du Louvre. come dimostra il suo Encomio di Elena dove la donna che ha causato la guerra di Troia è completamente assolta dalla sua colpa in quanto vittima della fascinazione e inganno della parola. L'oggetto della linguistica o della semiotica. ISBN 9788863723250. I principali problemi della filosofia del linguaggio, G. Calogero, Storia della logica antica, vol. Da Platone a Chomsky. Napoli, Loffredo Editore, 1998. Leibniz tenta di costruire un alfabeto universale simbolico del pensiero tramite il quale, con un calcolo razionale matematico, si possano acquisire conoscenze certe. 17:29. [14], Nell'Atene dell'età di Pericle (V secolo a.C.) dopo la sua riforma politica avanza una nuova classe sociale che pretende di partecipare attivamente alla vita pubblica: per la conquista del potere politico il nuovo ceto medio sente la necessità di fornirsi di strumenti retorici e di una cultura storica giuridica che troverà nell'insegnamento a pagamento dei sofisti i quali mettono da parte le riflessioni teoriche sulla natura del linguaggio approfondendone invece l'aspetto pragmatico. Socrate mette gli interlocutori di fronte alle proprie contraddizioni, egli li spinge a riflettere sulle proprie concezioni affinché siano coerenti. Download it once and read it on your Kindle device, PC, phones or tablets. È questo lo scopo dell'analista, fa capire a chi è in analisi che l'oggetto finale del desiderio, nella rappresentazione simbolica del linguaggio, non è né conoscibile né accessibile. By F Aronadio. La filosofia del linguaggio si occupa del linguaggio umano e dei suoi sistemi di comunicazione. Incontro tra Socrate, Ermogene e Cratilo. IL LINGUAGGIO LABIRINTO DI PAROLE IL NOME E LA COSA Cratilo Introduzione Il Cratilo è un dialogo di Platone contro il verbalismo. Così la molteplicità dei nomi rispecchia quella delle cose che, poiché l'essere è uno, sono semplici apparenze. INDICE Prefazione.....6 Introduzione.....7 1. Per i presocratici vi è una comprovata identità tra essere e pensiero, tra ontologia e logica, che investe anche il linguaggio[6][7]. Più volte Platone fa riferimento alla figura del legislatore e a quella del dialettico. Qual è il nome "giusto" per le cose? Nel continuo incessante divenire il logos permette la visione di un mondo ordinato; la forza che fa comprendere il continuo mutamento dei contrari è il logos che tutto penetra. Repubblica o sulla giustizia vol. In esso è trattato il problema del linguaggio, o meglio, della correttezza dei nomi. I lektà non devono necessariamente corrispondere alla realtà: anche se il nome viene usato in modo improprio (nel caso ad esempio del nome "rosso"riferito ad una cosa nera) il suo lektòn sussiste.[26]. Infine, anche se nel parlare nasce una sorta di comunicazione che attraversa i due interlocutori, non si potrà mai essere del tutto sicuri che quello che io sto esprimendo con il simbolo linguistico, che si riferisce alla mia esperienza reale, coincida esattamente con l'esperienza che l'altro riferisce alla stessa parola su cui consentiamo. Roma: Edizioni di storia e letteratura, 2011. xiii, 264. Il fatto stesso che con il linguaggio non si ottenga una autentica comunicazione ne fa, secondo Gorgia, un prezioso. Gli strutturalisti tendono ad ignorare o svalutare il rapporto tra la lingua e la realtà, come pure le tecniche di cambiamento del linguaggio, nonché, ad esempio, l'apprendimento dello stesso da parte del bambino o il problema della sua origine. Richard Rorty. By Giuseppe Cambiano. Pleiadi, 14 L'evoluzione della semiosi e dello studio del linguaggio potrebbe dipendere dallo studio delle basi anatomiche del linguaggio, dell'apparato di fonazione, delle aree del cervello e più precisamente della corteccia preposte al linguaggio, nonché da comportamenti generali che separano l'uomo dagli altri primati pure nell'utilizzo degli strumenti, assimilando il linguaggio ad un tipo particolare di strumento[33]. È possibile allora che abbia fatto degli errori e ciò è dimostrato dal fatto che alcuni nomi non sono corretti. 1. In modo parallelo, invece, gli strutturalisti attribuiscono al linguaggio una natura di codice autodefinito, concentrando appunto la loro attenzione sulla struttura del linguaggio per cui la posizione e l'uso di ogni parte ha senso e viene definita dalle altre parti. Affresco, 1802. In esso è trattato il problema del linguaggio, o meglio, della correttezza dei nomi. questa io ti dichiaro che è un sentiero del tutto inindagabile: La questione dell’acquisizione del linguaggio è posta da Chomsky nei termini del problema di Platone: «come mai gli esseri umani, il cui contatto con il mondo è così breve, personale e limitato, sono in grado di avere una conoscenza così ampia come di fatto hanno?». Il Cratilo (Κρατύλος) è un dialogo di Platone. Tali sviluppi hanno peraltro comportato un certo cambiamento di orizzonte della disciplina, che ha preso ad abbandonare l'area logico-strutturalista per essere sempre più strettamente connessa alla filosofia della mente. La filosofia ermeneutica del linguaggio ha causato una frattura all'interno della disciplina, diversificandola in questo modo dalle altre scienze del linguaggio, come la linguistica e le scienze cognitive. Find it on Scholar. Esiste un modo migliore per conoscere: non attraverso i nomi, ma attraverso le cose stesse; solo le cose possono non essere contraddette, mentre i nomi si prestano a molteplici interpretazioni. Il nesso qui indicato fra conoscenza, intenzionalità etica e orientamento della praxis richiama suggestivamente la relazione con il «paradigma in cielo», il modello noetico della kallipolis, che Platone aveva tracciato alla fine del libro IX della Repubblica (592b —cioè, a … Saggi di filosofia del linguaggio ", Bollati Boringhieri, 1992, John R. Searle, "Mente, linguaggio, società", Raffaello Cortina, 2000, C.S. Pp. Napoli: Liguori Editore 1991. Platone, il Cratilo. La maggior parte degli studiosi moderni concorda sul fatto che venne scritto principalmente durante il cosiddetto periodo di mezzo di Platone.[1]. Marc-Antoine.Gavray@ulg.ac.be. Libreria: Libreria Fernandez (Italia) Anno pubblicazione: 0; EAN: 9788871441146; Soggetti: Peso di spedizione: 750 g; Scopri come utilizzare il tuo bonus Carta del Docente / 18App . Non mancano tuttavia approcci meno funzionalistici, ad opera tra l'altro di Noam Chomsky, teorizzatore di una grammatica generativa comune a tutte le lingue. Pubblicazioni della Società Filosofica Italiana, III IL PROBLEMA DELLA CONOSCENZA STORICA ARTE E LINGUAGGIO Vol.II COMUNICAZIONI DEI PARTECIPANTI AL CONGRESSO Atti del XVI Congresso Nazionale di Filosofia ( Napoli - 18, 22 marzo 1953 ) Promosso dalla Società Filosofica Italiana . Elenchos 10:61-102 (1989) Abstract This article has no associated abstract. [REVIEW] G. Casertano - 1989 - Elenchos 10:61-102. Socrate comincia a confutare la tesi di Cratilo. Vol. la polionimia, per cui la stessa cosa ha nomi diversi: secondo la tesi naturalistica la stessa cosa dovrebbe avere una molteplicità di essenze: il che non è possibile; Se poi il nome causasse conoscenza vera non sarebbe possibile, come accade, che gli uomini comunichino in maniera efficace, accordandosi nel cambiare i nomi delle cose; e infine esistono cose che non hanno nome eppure sono reali: il che vuol dire che non esiste coincidenza tra nome e realtà. OBIETTIVI Analizzare il linguaggio proprio di SMS ed e-mail: o Linguaggio degli SMS ed e-mail vs Lingua scritta tradizionale o Convenzioni e innovazioni. Chiunque ragiona sulle parole che pronunciamo arriva a chiedersi "Perché dico questa parola o quell'altra per riferirmi a quel determinato concetto?". [4]», e Adamo assegnando un nome agli animali stabilisce la predominanza dell'uomo, signore della natura, «Il Signore, avendo formato dalla terra tutti gli animali dei campi e tutti gli uccelli del cielo, li condusse all'uomo per vedere come li avrebbe chiamati, e perché ogni essere vivente portasse il nome che l'uomo gli avrebbe dato. ABSTRACT. Da Platone a Chomsky. ISBN 9788863723250 €38.00 (pb). 0 Reviews. Il riferimento fatto da Chomsky al problema di Platone per quanto riguarda l'apprendimento del linguaggio viene confrontato con le ricerche fatte dalle neuroscienze e dalla psicolinguistica. quale vie di ricerca sono le sole possibili Volendo istituire un confronto tra il pensiero dei due maggiori filosofi dell'età classica greca, Platone e Aristotele, possiamo subito notare delle profonde differenze nelle loro teorie. Il nome della cosa: Linguaggio e realtà negli ultimi dialoghi di Platone (Skepsis) (Italian Edition) Il Cratilo di Platone e la filosofia del linguaggio dai presocratici agli stoici. La filosofia apre così spesso la strada alle articolazioni della semiotica e della linguistica. Ci si domanda cioè se esso serva a comunicare conoscenze, oppure se tramite esso si possa condurre un'analisi del pensiero, oppure se il linguaggio crei un mondo concettuale ordinato a cui ogni uomo possa riferirsi: infatti, secondo Wilhelm von Humboldt, erede di quell'impostazione romantica che da Herder in poi identificava il linguaggio come prodotto di un popolo, «L'uomo circonda se stesso di un mondo di suoni al fine di assimilare il mondo degli oggetti.[29]». [15], Protagora s'interessa in modo particolare della grammatica greca definendo il genere dei nomi e scoprendo la differenza tra il tempo e il modo del verbo: rileva anche alcune contraddizioni della lingua greca che attribuisce caratteristiche del genere femminile a nomi tipicamente riferentesi a evidenze maschili: è il caso dei sostantivi greci femminili "ira"(menis) e "elmo"(pélex). EMBED EMBED (for wordpress ... Corpo, Anima E Salute. Nel II dopoguerra è la volta del generativismo Chomskyano che, passando in secondo piano le tecniche di autoregolazione del linguaggio, tende a studiarne le strutture innate. It is used as a teaching tool in the facilty of Political science. Cratilo simboleggia invece la concezione naturalistica del linguaggio: esiste un'assoluta identità tra nome e cosa nominata. Ogni nome è indizio di conoscenza, di una conoscenza meravigliosa, divina, quasi sacrale. 800) (Italian Edition) - Kindle edition by Pennisi, Antonino. Successivamente, in base a criteri di somiglianza, contrarietà e vicinanza, alle iniziali parole se ne aggiunsero, per "derivazione", altre così numerose da far eclissare l'originaria corrispondenza tra il nome e la cosa. La neurolinguistica soprattutto studia il linguaggio con un'impostazione medico-scientifica: osservando cioè, se possibile, le reazioni e i comportamenti della corteccia cerebrale nell'emissione dei fonemi, alla vista delle parole, nell'atto lessicografico ecc.