Nel 1968 gli succedeva il più vivace P. Trudeau che, al potere fino al 1984, ribadiva la forte connotazione riformatrice dei liberali canadesi, ma doveva affrontare il problema del Québec, tradizionale serbatoio di voti dei liberali: qui infatti si sviluppava un forte movimento separatista, giunto talora ad atti di terrorismo, le cui istanze nazionalistiche Trudeau non riusciva ad assorbire nonostante la proclamazione di una nuova Costituzione (1982). Una coalizione che dopo un decennio di difficili equilibri politici si confermava vittoriosa anche nelle consultazioni del 1982, 1984, 1987 e 1990. Di cosa o di manifestazione, contenuta entro giusti limiti, e in genere non eccessiva: un’allegria, una gioia moderato; una moderato severità; richieste, esigenze moderato; fare uso moderato del vino, dei liquori; i suoi prezzi sono sempre moderato; procedere a velocità moderato; cuocere a moderato calore. In un clima di crescente lacerazione nazionale, il partito si divideva tra una destra nazionalista e un'ala più moderata, subendo un netto calo di popolarità. Alla fine degli anni Novanta la corrente più marcatamente liberale dell'UDF lasciava il partito per fondare Democrazia Liberale (DL).§ Il partito liberale in Belgio. L'anima del vecchio liberalismo prussiano, nazionalista e autoritario, fedele alleato del cancelliere Bismarck, riviveva nel partito che aveva alla sua guida uomini come T. Dehler ed E. Mende. Moderando i toni della polemica laicista, il partito faceva breccia su alcune frange del mondo cattolico timorose dell'alleanza con i socialisti. Eredi ideali del movimento liberale ottocentesco, che seppe rinnovare le strutture politiche, sociali ed economiche dei maggiori Paesi europei con la sua fede nel valore essenziale della libertà individuale e collettiva contro ogni confessionalismo e assolutismo e contro le barriere di classe degli antichi regimi, i partiti liberali mantengono una loro funzione principalmente nel Vecchio Continente. Entrambi furono confermati nelle cariche al XIII e al XIV Congresso del partito (1973 e 1974). La non ostilità dei liberali verso i fascisti durò fino al delitto Matteotti (1924), quando Giolitti, che aveva sempre creduto di poterli controllare e persino guidare, e B. Croce, l'uno alla Camera, l'altro al Senato, passarono all'opposizione. Una volta al governo, davanti ad una vera emergenza ha mostrato che cosa significa “post-ideologico”: non avere alcuna idea o visione per il nostro Paese E a quell'insegnamento si richiamarono, nell'inverno 1942-43, per l'elaborazione teorica dei primi documenti clandestini della rinascita del PLI, il gruppo di Ricostruzione Liberale di Roma, con Manlio Lupinacci, G. B. Rizzo, L. Cattani, B. Villabruna, e i giovani che facevano capo a Casati e a Bergamini. Dopo l'elezione di Scheel alla presidenza della Repubblica nel 1974, la guida del partito passava a H.-D. Genscher. Cioè ogni area fa riferimento alla propria religione dominante in chiave democratica. Ideologie politiche, movimenti politici e correnti politiche nell’800. Ciò non valeva tuttavia ad arrestare l'erosione del consenso registrata nelle elezioni regionali del 1985 (2,2%) e confermata nelle politiche del 1987 (2,1%) e ancora nelle regionali del 1990 (2%). Internamente diviso e ideologicamente in affanno, il partito declinò sensibilmente negli anni Venti, pur ricompattandosi in modo formale nel 1926 con Lloyd George e pur rinnovandosi con la progettazione di una politica economica keynesiana. Il primo può genericamente essere definito un partito liberale conservatore (almeno fino alla svolta lib-lab di fine anni settanta; difatti altri studiosi lo collocano come un partito che, in origine, era esclusivamente di "destra"), mentre il secondo liberale sociale (secondo una definizione di Ugo La Malfa). La spaccatura si accentuava con la stipulazione dell'accordo di Way Plantation con ‘Arafāt (1998), che di fatto consacrava il principio, fino ad allora respinto dal Likud, della restituzione della terra ai Palestinesi in cambio della sicurezza per lo Stato ebraico. Con una sorta di colpo di mano nel 1931, il vice leaderH. Significato e caratteristiche del liberalismo, democrazia e socialismo Marchese, Riccardo - Mancini, Bruno - Greco, Domenico - Assini, Luigi, Unione dei Partiti Socialisti per l'Azione Internazionale, Partito dell'Alleanza dei Liberali e dei Democratici per l'Europa, Unione dei Democratici Cristiani e di Centro, Gruppo dell'Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa, Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, centrism - definition of centrism by the Free Online Dictionary, Thesaurus and Encyclopedia, Leon Trotsky: Two Articles On Centrism (1934), WorldToWin.net: The Leading World to Win Site on the Net, IngentaConnect 7. Albert Rivera, ex presidente del partito spagnolo Ciudadanos. Ma le gerarchie ecclesiastiche, ferme ancora alla Restaurazione del 1815, condannarono il movimento (Mirari vos di Gregorio XVI, 1832), provocando l'abbandono della Chiesa da parte di Lamennais e l'amputazione netta di ogni interessante esperimento di collaborazione politica fra cattolici e liberali. Ricerca difficile, risultato … L'FPÖ raggiungeva quasi il 27% dei voti alle elezioni del 1999, che determinavano la fine della tradizionale alleanza governativa tra i socialisti e i conservatori dell'Ö.V.P. Nel Regno Unito le posizioni centriste sono state assunte dal Partito Liberale, partito che rappresentò la "sinistra" del panorama politico inglese fino al termine della prima guerra mondiale, ma che dal 1920, si è visto scavalcare a sinistra dal Partito Laburista e iniziò un declino letterale (cosa che invece non accadde in Canada, dove il Partito Liberale è rimasto il partito principale nel fronte del centro-sinistra). Giulio Andreotti, 7 volte Primo Ministro italiano, storica figura di spicco della Democrazia Cristiana ed ex leader della coalizione centrista del Pentapartito. La clamorosa sconfitta della coalizione cristiano-liberale alle elezioni legislative del 1998 sanciva la fine della lunga egemonia conservatrice nel Paese, ma non la partecipazione dei liberali al governo socialdemocratico guidato da G. Schröder . Nonostante la vittoria elettorale e la possibilità di riprendere un ruolo di governo, l'Unione dei liberali di Centro non riusciva a decollare, anche per la breve durata (maggio-dicembre 1994) dell'esecutivo guidato dal leader di Forza Italia, S. Berlusconi. Negli ultimi anni si è osservato il riposizionamento del Partito Liberal-democratico alla sinistra del panorama politico britannico, anche a sinistra dei Laburisti, in virtù di una nuova connotazione fortemente progressista, oltre alla sua contrarietà nei confronti della partecipazione guerra d'Iraq approvata da Tony Blair, primo ministro laburista. Dal 1887, sotto la pragmatica guida di W. Laurier, divenuto primo ministro nel 1896 (carica mantenuta per quindici anni), il partito divenne più unito e moderato, promuovendo una politica di unità nazionale, antibritannica e filostatunitense. Pure in Norvegia il cartello che nel 1965 riuscì a strappare per alcuni anni il predominio socialista, si caratterizzò in senso liberale grazie al programma del Venstre (Partito della sinistra). agg. Testa la tua conoscenza e quella dei tuoi amici. – 1. a. In Danimarca, per esempio, è stato proprio il raddoppio dei voti (dal 7% al 15%) della Det Radikale Venstre (Sinistra Radicale), nelle elezioni del 1968 a caratterizzare la vittoria della coalizione “borghese” sulla socialdemocrazia al governo. Ancora una volta il Partito Liberale Italiano ha visto lungo, nell’ultimo congresso nazionale, tenutosi appena prima del lockdown, sono stati proprio i liberali a sostenere che solo un centro moderato, che bilanci gli estremismi di sovranisti e populisti, potrà riportare la … Centro-sinistra La testimonianza dell'esperienza storica del PLI era così affidata all'impegno di singole personalità e del resto anche il tentativo di resuscitare l'antica bandiera, il periodico L'Opinione, non sortiva effetti positivi. The Scandinavian Party Model at the Crossroads, Thinking Ahead / Commentary : What the 'Third Way' Is Really About - NYTimes.com, New Labour At The Centre - Oxford University Press, In the Name of Social Democracy. Il terremoto che aveva interessato il panorama politico italiano degli anni Novanta, d'altra parte, aveva favorito la formazione di nuove organizzazioni e tra queste Forza Italia, che del liberalismo moderato aveva fatto la sua bandiera raggiungendo immediatamente dimensioni di massa. Nel secondo dopoguerra avvenne l'unificazione, che portò il movimento a rappresentare la terza forza politica di maggior consistenza nel complesso e frantumato mondo politico dei Paesi Bassi. Bobbio, Norberto - Matteucci, Nicola - Pasquino, Gianfranco. Ne scaturì il crollo del voto liberale, che fu tra le cause del successo del Partito nazistain quanto molti moderati finirono per indirizzarsi in massa verso Hitler. Durante la prima guerra mondiale i liberali canadesi sfiorarono la scissione allorché l'unione tra francofoni e anglofoni, accuratamente preparata da Laurier, crollò sulla questione del servizio militare obbligatorio oltreoceano. La complessa vicenda del movimento liberale francese – il più tipico interprete forse delle classiche tematiche di umanitarismo razionale e tollerante, di antiautoritarismo, di liberismo economico – si identifica con quella del radicalismo d'oltralpe, cui occorre richiamarsi specie per le idee progressiste di un Servan-Schreiber o per i tentativi riformisti di Giscard d'Estaing, che nel 1978 fondava L'Unione per la Democrazia Francese (UDF) allo scopo di creare un'ampia coalizione di centro-destra non gollista che perseguisse idee di liberalismo e di riformismo sociale. Nell'epoca della cosiddetta Seconda Repubblica e, segnatamente, a partire dal 1994, possono definirsi centristi: FI, UDC e SVP aderiscono al Partito Popolare Europeo (PPE), mentre DL era membro fondatore del Partito Democratico Europeo (PDE) e, all'interno del Parlamento europeo, aderiva al Gruppo dell'Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa. [25][26][27][28], È possibile inoltre definire "centrista" anche il PSDI, partito socialdemocratico e moderato fondato da Giuseppe Saragat, che scelse fin dalla sua fondazione la partecipazione ai governi centristi e rappresentò sempre un alleato fedele per la DC. Nel 2000, però, le insormontabili difficoltà insorte nel processo di pace israelo-palestinese, consentivano a un esponente del partito, M. Katzav, di essere eletto presidente d'Israele e, dopo le dimissioni del governo laburista, favorivano nel 2001 la vittoria elettorale del Likud, il cui leader era eletto primo ministro. § I partiti liberali nei Paesi Bassi. Il risultato del 1992 (2,8%) sembrava invertire la tendenza negativa, ma le indagini della magistratura sui finanziamenti illegittimi ai partiti coinvolgeva anche il segretario liberale Altissimo che si dimetteva, lasciando il PLI in una crisi irreversibile. Valéry Giscard d'Estaing, ex Presidente della Repubblica francese e storico presidente dell'Unione per la Democrazia Francese. Il partito moderato si era formato l' Alleanza per la Svezia, un'alleanza politica ed elettorale, insieme al Partito di Centro, il Partito popolare liberale e cristiano-democratici prima di questa elezione. Il PPE costituisce il gruppo politico più numeroso al Parlamento europeo e vede l'adesione di cristiano-democratici, conservatori e alcuni liberali: sono presenti partiti tradizionalmente centristi come l'UDC, il MS svedese e i democristiani belgi (CDH e CD&V) assieme a partiti più conservatori come l'UMP francese. Ora, quello stesso movimento, dilaniato d a scissioni e d emorragie di consensi, fatica a raggiungere la doppia cifra nei sondaggi, e si ritrova ad essere un partner di minoranza in un centro-destra sempre più sovranista. Atteggiamento assunto nel sec. In Italia, dal 1946 in poi, il centrismo è stato principalmente sinonimo di cristianesimo democratico. Non solo il progetto del partito unico del centro moderato è stato messo in ... del calendario gregoriano) dell’anno 1905: era una formazione politica liberale di … Divenuto sempre più impopolare, anche perché incapace di far fronte alla cisi economica, si dimetteva dal partito e dal governo nel 1984. La progressiva svolta a destra impressa al partito dallo stesso Genscher, culminata nell'autunno 1982 con il capovolgimento dell'alleanza di governo e la formazione di un ministero con la CDU- CSU (e il conseguente passaggio all'opposizione dei socialdemocratici) provocava tuttavia una crisi interna della FDP che subiva alcune sconfitte elettorali in vari Länder non riuscendo a superare lo sbarramento elettorale del 5%. Ma attenzione: il Pd non può illudersi che un nuovo partito, liberale moderato, nasca per decreto del Pd (come nascevano, negli anni 50, i partiti del Fronte popolare nell’est). Ne derivarono drammatiche scissioni sulla sinistra e confluenze sulla destra, che contribuirono a caratterizzare il PLI come partito conservatore. Il centrismo non implica di per sé appartenenze ideologiche nette in quanto in ogni paese il centro assume caratteristiche diverse. Centrismo[1][2] o centro è il termine usato per definire l'area dello schieramento politico che si colloca fra i conservatori (destra) e i progressisti (sinistra). Le elezioni del 1996 segnavano la vittoria di misura del Likud che, con il nuovo leader del partito Netanyahu, inaugurava una politica di deciso rallentamento del processo di pace con i Palestinesi avviando un nuovo piano di colonizzazione nella parte araba di Gerusalemme. Ma con il passare degli anni aveva dovuto fare i conti con l'accelerazione del processo di palingenesi delle tradizionali categorie partitiche: gli ideali del liberalismo erano ormai presenti in molte forze politiche tanto da rendere quasi superflua, come dimostravano gli andamenti elettorali, l'esistenza di un partito dallo specifico nome di liberale. Si è svolto nei giorni scorsi l’evento dal titolo ‘’Il ruolo delle Regioni nel Next Generation EU’’, organizzato dall’avv Francesco Avolio, Coordinatore meridionale Membri individuali ALDE, candidato alle Regionali in Campania in quota Jo Swinson, leader dei Liberal Democratici britannici. : un governo poco liberale; le lotte dei liberali. § I partiti liberali in Svizzera. Il centrismo è dunque una cornice ideologica non nettamente definita, nella quale vengono categorizzati i partiti che si collocano nel mezzo dello schieramento politico e che si fanno promotori di una posizione intermedia tra le posizioni di destra e sinistra in campo socio-economico. Forza Italia Partito politico fondato da S. Berlusconi nel 1994 in opposizione alle sinistre e improntato a un’ideologia liberista. Angelino Alfano ha annunciato che prima della fine dell'anno dovrebbe nascere una nuova realtà che rappresenti gli elettori che non vogliono votare né il PD né Salvini Accanto alla DC, in Italia, altri partiti inseriti nella corrente "centrista" da alcuni esperti e analisti sono stati il Partito Liberale Italiano (PLI), il Partito Repubblicano Italiano (PRI) e il Partito Socialista Democratico Italiano (PSDI), il primo collocato più precisamente nel centro-destra e gli altri due nel centro-sinistra. Lo speaker del parlamento, Rached Ghannouchi, leader del partito islamista moderato Ennahda, ha appena superato una mozione di sfiducia per pochissimi voti. Lo sviluppo del liberalismo in Austria è legato non solo all'affermazione dei suoi principi tradizionali, ma anche alla permanenza di ideologie di destra retaggio del nazismo. Pierre Trudeau, ex Primo Ministro canadese e storico leader del Partito Liberale. Negli anni Novanta il consenso verso i liberali cresceva ulteriormente e anche nel 2001, quando conquistavano il governo del Paese con A. Duquesne. "Non vi è dubbio che il centrismo corrisponde al moderatismo, ma mentre per i centristi in medio stat virtus, per gli oppositori esterni centrismo è sinonimo di indecisione, di immobilismo, di opportunismo e così via". In Italia il cattolicesimo liberale s'identificò in origine con il neoguelfismo di Gioberti e di Rosmini; in R. Lambruschini, che vedeva l'apertura del cattolicesimo al liberalismo come capacità riformatrice nel seno stesso della Chiesa; in M. Minghetti, assertore della separazione della Chiesa dallo Stato. (iron.) pass. 3) Lett., nutrito di spirito libertario, non servile. Lacordaire rientrò nella più osservante ortodossia. Allo scoppio della prima guerra mondiale il partito si divise sulla questione della partecipazione alla stessa e poi, nel 1916, sulla coscrizione obbligatoria, con conseguente perdita di sostegno dei pacifisti, tradizionale spina dorsale dell'elettorato liberale Anche la dottrina economica liberistaerorata dal partito entrò in crisi nel dopoguerra, quando tra l'altro i liberali dovettero fronteggiare la sfida di un sempre più organizzato Partito laburista e la concorrenza del Partito conservatore, in grado di attirare settori della popolazione di tendenza liberale. Lech Wałęsa, ex Presidente della Polonia, storico presidente del sindacato-partito cattolico Solidarność e premio Nobel per la pace. Serve un autentico partito liberale e moderato. Pagina ufficiale del PLI Partito Liberale Italiano Regione Piemonte Estrema destra. I partiti di "centro agrario", la cui ideologia è definita come "centrismo agrario" o "post-agrario", presenti nei Paesi scandinavi e in quelli baltici,[8] costituiscono un esempio particolare: i loro programmi, oltre alla difesa degli interessi dei contadini e alla protezione delle comunità rurali, si caratterizzano sempre maggiormente anche per lo sviluppo delle piccole attività imprenditoriali bilanciate con la tutela dell'ambiente, in un'ottica di decentralizzazione. Nato dai primi riformatori alla fondazione della confederazione canadese (1867), il Partito liberale seguì l'esempio di quello britannico di Gladstone chiedendo parità di trattamento per tutte le confessioni e la fine dell'intervento dello Stato nelle questione religiose. Dopo la sconfitta alle elezioni del 1965 e la nascita della “grande coalizione” tra socialisti e cristiano-sociali (1966), una brusca svolta veniva impressa al partito tra il 1967 e il 1968, con l'avvento alla sua testa di W. Scheel, eletto presidente al Congresso di Friburgo del gennaio 1968. XIX da gruppi di cattolici sulle proposte politiche avanzate allora dal liberalismo: le quattro libertà (d'insegnamento, di stampa, di associazione e di coscienza) rivendicate dai liberali incontravano il favore degli spiriti cattolici più aperti, che in esse vedevano la possibilità di fondare il rispetto dei diritti della Chiesa e una fattiva collaborazione politica con i liberali. Nacquero, così, nel secondo dopoguerra i moderni partiti liberali, più rigidamente organizzati e alla ricerca, in molti Paesi soprattutto dell'Europa settentrionale, di un consenso più vasto di quello offerto tradizionalmente dal ceto dell'alta borghesia. Una forza di centro, per essere tale e utile al sistema, deve essere un effettivo terzo polo tra Lega e Pd. Partito essenzialmente borghese, ma di ispirazione progressista, il PLI fu subito travagliato da gravi contrasti interni circa la propria collocazione politica nell'arco delle altre forze parlamentari. In Israele il centro dello schieramento politico è presidiato da Kadima, partito centrista nato dalla confluenza di politici provenienti sia dal Likud che dal Partito Laburista Israeliano. A livello regionale, si collocano nell'area centrista il Partito Popolare Europeo (PPE, centro-destra), il Partito dell'Alleanza dei Liberali e dei Democratici per l'Europa (ALDE, centro) e il Partito Democratico Europeo (PDE, centro-sinistra). Esso ha un significato diverso nella tradizione marxista, dove si analizza sostanzialmente la posizione intermedia tra rivoluzionari e riformisti rivendicata dai partiti dell'Unione dei Partiti Socialisti per l'Azione Internazionale. Nel giugno 1944, a Napoli, intorno a Croce, su posizioni centriste, nacque ufficialmente il nuovo PLI (segretario G. Cassandro, poi L. Cattani e, dopo la Liberazione, M. Brosio). Dopo la caduta dell'Impero (1918), il tentativo di riunificare le due anime del liberalismo fallì e si protrasse la divisione tra il liberale di sinistra e repubblicano Deutsche Demokratische Partei (DDP) e il liberale di destra Deutsche Volkspartei (DVP). Alla fine della seconda guerra mondiale – mentre in Germania orientale nasceva un Partito liberale (1945) presto sottomesso dal regime comunista – veniva fondato in Germania occidentale il Frei Demokratische Partei, (FDP, Partito Liberal-Democratico, 1948) successivamente giunto a conquistare il 5-10% dei suffragi. Proprio quest'ultima spingeva il partito a unirsi con l'Ḥerūt (1965) dando vita alla formazione Gahal e successivamente al Likud: una forza che si andava sempre più caratterizzando in senso conservatore sulla spinta del drammatico confronto con il mondo arabo e la popolazione palestinese e cresceva enormemente di peso politico, tanto da essere il perno delle coalizioni di governo tra gli anni Ottanta e i primi anni Novanta, fino alla vittoria laburista del 1992. Potrebbe nascere l'asse Alfano-Tosi. Divenuto l'anno seguente capo del partito, Pearson doveva attendere fino al 1963 per riportarlo al governo. Rohrbacher, C. R. Montalembert, H. D. Lacordaire e altri). La funzione dei partiti liberali nei Paesi scandinavi è stata negli anni soprattutto quella di porsi come tramite indispensabile (sia facendo parte del governo sia rimanendo all'opposizione) tra la socialdemocrazia da lunghi decenni in posizione dominante e i partiti cosiddetti borghesi della destra. Centrismo o centro è il termine usato per definire l'area dello schieramento politico che si colloca fra i conservatori e i progressisti ().. Esso ha un significato diverso nella tradizione marxista, dove si analizza sostanzialmente la posizione intermedia tra rivoluzionari e riformisti rivendicata dai partiti dell'Unione dei Partiti Socialisti per l'Azione Internazionale. La coabitazione coi socialisti determinò però l'insofferenza dei militanti del partito e al Congresso del 1986 il leader della Carinzia, Jorg Haider (già attivista del Ring Freiheitlicher Studenten), conquistava la maggioranza con una linea radicale di destra, nazionalistica e xenofoba. Centrodestra moderato cercasi. partiti di estrazione politica eterogenea: Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 6 nov 2020 alle 08:43. Il Partito Libertario, pur sposando principi propri sia dei Repubblicani (in economia) che dei Democratici (sulle questioni sociali), non si può considerare un vero e proprio partito "di centro", quanto piuttosto una forza politica super partes. Al governo con la socialdemocrazia dal 1969, la FDP poteva tentare di dare concreta attuazione al suo programma innovatore, mentre il suo presidente, divenuto ministro degli Esteri, si faceva valido esecutore dell'Ostpolitik del cancelliere Brandt. Per estensione, di cosa che rivela generosità: una liberale concessione. Dopo la seconda guerra mondiale i consensi ai liberali inglesi decrebbero ancora con la direzione di C. Davies (1945-56): alle elezioni del 1951 e del 1955 i seggi da loro guadagnati si ridussero a sei. Il gruppo, raccoltosi intorno alla nuova rivista Il Mondo, andò riaccostandosi al partito, durante la segreteria di Villabruna, rientrandovi nel 1951, ma nel 1954 si verificò la crisi più grave, con la nuova scissione che coinvolse la “dissidenza radicale” (il gruppo degli Amici del Mondo); Villabruna venne sostituito da G. Malagodi, che da allora mantenne la carica di segretario del PLI fino al giugno 1972, allorché il partito entrò nel governo Andreotti: Malagodi fu nominato presidente del partito e A. Bignardi gli succedette alla segreteria. In sede politica elettorale le perdite sulla sinistra del partito venivano in parte compensate da recuperi a destra a detrimento dei monarchici, come nel caso dell'assorbimento dell'Unione Monarchica Italiana (1956). Fortemente caratterizzato in senso conservatore, il FDP costituiva uno dei sostegni più sicuri alla politica atlantista e di appoggio alla libera iniziativa economica perseguita dal cancelliere Adenauer. In realtà Genova è stata considerata il prototipo di una coalizione che proietta il centro-destra oltre Berlusconi. Il declino dell'Europa liberale negli anni immediatamente successivi alla prima guerra mondiale portò i movimenti, che in essa si erano identificati, a un rinnovamento che tenesse conto della nuova realtà sociale e politica espressa dalle grandi masse democratiche ormai inserite nella vita pubblica attraverso i loro istituti politici e sindacali. di moderare]. Infine, si ricordano gli esperimenti di alcuni partiti socialdemocratici europei nel tentativo di conquistare una fetta dell'elettorato centrista, come il new Labour[15][16][17] del Partito Laburista britannico e il neue Mitte[18][19][20] del Partito Socialdemocratico di Germania. Nelle elezioni politiche del 1994, svoltesi con il sistema maggioritario, una parte dei liberali si presentavano con l'Unione di Centro nelle liste di Forza Italia. Superata la crisi con un discreto successo nelle elezioni regionali e politiche del 1990, la FDP, sotto la guida di O. G. Lambsdorff, procedeva a incorporare le varie formazioni liberali sorte nella Repubblica Democratica Tedesca.Partner di governo anche dopo la riunificazione tedesca, il partito non riusciva però ad elaborare una linea politica nuova ed originale vedendo progressivamente diminuire il consenso elettorale. Legato alle tradizionali prospettive politiche di un partito liberale classico (esaltazione delle virtù della libertà individuale e della libertà d'impresa), si mostrò il VVD (Volkspartij voor Vrijheid en Demokratie, Partito del Popolo per la Libertà e la Democrazia) dei Paesi Bassi. Destra Matteo Renzi, ex Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana e fondatore del partito Italia Viva. [sec. Il DVP, tuttavia, con G. Stresemann (che era stato tra i suoi fondatori nel 1918), accettò la Repubblica di Weimar e venne anzi coinvolto nel drammatico fallimento di questa, nonostante la politica moderata e stabilizzatrice dello stesso Stresemann, prima cancelliere (1923) e poi fino alla morte (1929) ministro degli esteri. Oltre che in questo significato, centrismo può essere inteso anche come "formula di governo" (come nel caso del centrismo degasperiano) e come "modo di funzionamento del sistema partitico" nella trattazione di Maurice Duverger e di Giovanni Sartori.[7]. “Forza Italia”, il partito di centro – d estra fondato da Silvio Berlusconi, è stat o al centro della politica italiana negli ultimi 20 anni. 4) Ant., che si conviene a persona di condizione libera: arti liberali. Nei Paesi dell'America Latina, può citarsi il Partito Democratico Cristiano del Cile, più spostato verso il centro-sinistra. Partito politico che si riallaccia idealmente alla matrice storica del Risorgimento, da esso realizzato in concorrenza con le forze radicali e rivoluzionarie del mazzinianesimo (da cui il nome di “moderati” dato ai suoi maggiori esponenti). Anch'egli sviluppava la tesi di un liberalismo moderno, disposto a farsi interprete delle istanze di libertà non ancora soddisfatte dall'attuale civiltà industriale di massa. Al di fuori del Vecchio Continente, nel Terzo Mondo “colonizzato”, dove è mancato un paritetico sviluppo politico ed economico, l'esistenza di partiti liberali è solo il frutto di un'imitazione dei termini del dibattito partitico proprio della madrepatria, oppure, come nell'America Latina, il richiamo ad antiche esperienze ottocentesche di lotta per l'indipendenza nazionale condotte da gruppi “liberali”, anch'essi, del resto, modellati su analoghi schemi europei. Un vento di novità, con l'inizio degli anni Sessanta del XX secolo, spirò tra le file del partito liberale del Belgio, il quale, sotto l'impulso del segretario O. Vanaudenhove, mutò la sua denominazione tradizionale in Parti de la Liberté et du Progrès, proprio per accentuarne i connotati innovativi. Pur essendo il PSDI un partito complessivamente "centrista", al suo interno non mancava però un'area di "sinistra" (come del resto anche nel PRI) che teneva a rimarcare la matrice socialista del partito e pur non volendo rinunciare agli ottimi rapporti con la DC, guardava con più "familiarità" al PSI.[29][30][31]. Nel 1985 Genscher pur rimanendo al governo lasciava la guida del partito a M. Bangemann. Di scarso rilievo, invece, il tentativo della componente liberale progressista che, dissociandosi dall'unificazione con l'Ḥerūt e fondando l'Independent Liberal Party, otteneva solo 4 seggi nelle elezioni del 1974. Le elezioni legislative in Svezia del 2010 si sono tenute il 19 settembre. De Agostini Editore S.p.A. sede legale in via G. da Verrazano 15, 28100 Novara. È la prova che il vento è tornato a spirare nella nostra direzione». Frutto di esperienze politiche maturate in Europa e trasferite nel nuovo Stato ebraico, il partito liberale viveva, in Israele, una breve e difficile vita dall'anno di fondazione (1961), lacerato tra un'ala progressista e una conservatrice. Katsuya Okada, presidente del Partito Democratico del Giappone, Fethullah Gülen, politologo turco esponente dell'Islam democratico, Narendra Modi, primo ministro dell'India, la più grande democrazia del mondo, Estrema sinistra [3][4], Secondo il Dizionario Garzanti "centrismo" può significare: "1. tendenza, indirizzo di chi occupa una posizione di centro all'interno di uno schieramento politico" o "2. formula politica imperniata sulla coalizione di governo dei partiti di centro",[5] mentre Lo Zingarelli distingue tra "centro" ("3. settore di mezzo in un emiciclo assembleare [...]. Un'ulteriore spaccatura avvenne nel 1930-31, quando Lloyd George decise di appoggiare un governo laburista di minoranza contro l'opinione di molti esponenti favorevoli invece ad allearsi con i conservatori.